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Fino all’ultimo respiro, nasce la Nouvelle Vague

Il film di Jean-Luc Godard, manifesto della Nouvelle Vague, compie 50 anni.
A cura di Fanpage Admin
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Lo storico gruppo fondatore del movimento definito Nouvelle Vague: Eric Rohmer, Jacques Rivette, Jean-Luc Godard, Claude Chabrol e François Truffaut, pranzava e cenava tutti i giorni da Chez Paul, una piccola trattoria (ancora aperta) nel quartiere di Bastille (Parigi) a due passi dalla redazione di Cahiers du cinéma, dove tutti, oltre a fare cinema, scrivevano di cinema, proponendo una visione alternativa del mondo che stava cambiando assieme a un linguaggio cinematografico differente, non più formale ma estetico-reale.

À bout de souffle, in italia fino all'ultimo respiro (miglior regia al Festival di Berlino e premio Jean Vigo), segna la nascita di questi cineasti, che, chi con la scrittura, chi con l'organizzazione e chi come può, partecipa al semplice ma potente film di Jean-Luc Godard.

Qual è il modo giusto di vivere in un mondo che usa la logica del consumo e il dominio culturale come strumento di controllo e prigionia dei popoli occidentali e occidentalizzati? Questi sono i temi ideologici del film, e a rappresentarli sotto forma di metafora sono Jean-Paul Belmondo (Michel) e la bella e dannata Jean Seberg (Patricia) in una impossibile storia d'amore tra un ladro-assassino e una studentessa americana inconsapevole-immacolata.

Ci si può innamorare del proprio carnefice? Michael lo fa, s'innamora di Patricia, e non solo vive una travolgente passione, ma riesce a incuriosirla, a trasmetterle il sorriso, contagiandola con i suoi tic, le sue manie, le sue parole tutte francesi, ma è questa la barriera del rapporto, la parola, ostacolo e nodo sul quale gioca il film, una parola che sembra una montagna da scalare per lei che è abituata alla semplicità. E mi piace citare sempre il finale di questo film, quando lui, a terra ferito a morte da un proiettile, dice a lei: "sei una schifosa" dopo di che muore, Patricia che vuole continue risposte, adesso da Michel non ne può più avere e domanda al poliziotto cosa significhi la parola "schifosa".

E un film politico À bout de souffle, e come una storia d'amore che finisce, finisce male.

Tra i film che consiglio di questo autore ci sono: questa è la mia vita, il disprezzo con Brigitte Bardot, Bande à part, Agente Lemmy Caution – missione Alphaville, Due o tre cose che so di lei, e tutta la sua filmografia dell'ultimo ventennio ad oggi che in occidente non viene distribuita poichè considerata eversiva.

Sailor

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