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Gabriele Salvatores racconterà il movimento NoTav per “Life in a Day”

Arriva da Hollywood la richiesta cinematografica per il regista Gabriele Salvatores, che ha scelto la storia del movimento NoTav per partecipare al social-movie globale “Life in a Day”: “Fare film significa anche cercare di contribuire a migliorare il mondo. Raccontare la bellezza serve a dare coraggio”.
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Sarà Gabriele Salvatores a dover raccontare "una giornata tipo" tutta italiana per il social-movie globale "Life in a Day". A commissionarlo il produttore esecutivo Ridley Scott, che dopo l'esperimento del 2010 ha voluto coinvolgere più Paesi nel mondo, indicando anche illustri registi per la cura dei singoli video. Salvatores ha scelto la storia del movimento NoTav e racconterà così la resistenza civile della Val di Susa, ostile alla realizzazione della linea Tav Torino-Lione: "Mi ha chiesto di scegliere una situazione in grado di rappresentare l’Italia, e ho deciso che il luogo giusto è la valle di Susa". La decisione sarebbe sopraggiunta subito dopo l’incontro coi militanti No-Tav al “presidio” di Vaie, con i quali il regista avrebbe parlato per lungo tempo, accogliendo ostilità e disperazione sempre più radicate a causa di un'opera percepita come ingiusta, superflua e, non ultimo, immotivatamente dispendiosa per l’Italia. "Questa storia va assolutamente raccontata: me ne incarico personalmente" ha dichiarato Salvatores "Seguivo da tempo la vicenda della valle di Susa ma solo venendo sul posto, tra la gente della valle, mi sono reso conto della straordinaria umanità che anima questo territorio".

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