Il ritorno di Gabrielle Carteris nei panni di Andrea nel revival di "Beverly Hills 90210" rischia di essere molto amaro. L'attrice, infatti, è al centro di uno scandalo ed è stata accusata di truffa, proprio a pochi giorni dal debutto della serie (che partirà dal 7 agosto). In quanto presidente del SAG-AFTRA e candidata alle elezioni per rinnovare il mandato, la Carteris avrebbe violato le regole sindacali nella sua campagna elettorale.

Di cosa è accusata Gabrielle Carteris

Secondo quanto affermato dall'avvocato Robert Allen, la Carteris avrebbe usato informazioni confidenziali per prendersi il merito del nuovo accordo tra SAG-AFTRA e Netflix; inoltre, Allen l'ha accusata di utilizzare le risorse sindacali per la sua campagna elettorale, promuovendo la sua candidatura tramite i video ufficiali del sindacato. Allen ha affermato che se il nome dell'attrice non verrà rimosso entro dieci giorni dall'elenco dei candidati, presenterà una causa federale per chiedere un'ingiunzione e il risarcimento dei danni. Screen Actors Guild-American Federation of Television and Radio Artists è un sindacato americano (nato nel 2012 dalla fusione di Screen Actors Guild e American Federation of Television and Radio Artists) che rappresenta circa 160mila attori cinematografici e televisivi, giornalisti, personalità radiofoniche, artisti, cantanti, doppiatori e altri professionisti dei media di tutto il mondo. Le schede elettorali per la nomina del nuovo presidente sono state inviate il 29 luglio ai membri in carica e saranno presentate il 28 agosto. Insieme alla Carteris ci sono altri quattro sfidanti: Matthew Modine, Jane Austin, Abraham Justice e Queen Alljahye Searles.

La replica di Gabrielle Carteris

La Carteris ha bollato le accuse come "prive di fondamento". L'attrice fa parte della lista Unite for Strength, leader del sindacato dal 2009. Ha sostituito il defunto Ken Howard come presidente quando è morto nel 2016 e ha poi sconfitto Esai Morales di Membership First nel 2017.

Ci risiamo. Ogni volta che c'è un'elezione possiamo essere sicuri del fatto che Membership First o i loro associati presenteranno una denuncia infondata che non ottiene nulla se non  far spendere ancora più soldi ai nostri membri. Questo è solo un altro stratagemma cinico che non arriverà a nulla e possiamo aggiungerlo alla lista di oltre un milione di dollari che il sindacato ha già speso a gestire le loro acrobazie ridicole.

Altre accuse, c'è di mezzo la questione molestie

Membership First, guidata dall'attore Matthew Modine ("Full Metal Jacket", "Stranger Things") ha intensificato l'attacco contro la Carteris. Un gruppo di sei donne appartenenti a questa fazione (Rosanna Arquette, Jessica Barth, Caitlin Dulany, Pamela Guest, Sarah Ann Masse e Sarah Scott) ha accusato la Andrea di "Beverly Hills" di aver volutamente ignorato o ostacolato la campagna contro le molestie sessuali nel mondo dello spettacolo. A sua volta, la Carteris ha manifestato l'intenzione di intentare una causa contro Membership First. A sostenerla, tra gli altri, ci sono Rebecca Damon, Clyde Kusatsu, Liz Zazzi, Suzanne Burkhead, Samantha Mathis, Catherine Brown e Dan Navarro. Dalla parte di Modine troviamo invece nomi come Ed Asner,  Frances Fisher, Diane Ladd e Martin Sheen.