Il pene di Patrick Moote è così piccolo, che la sua ragazza ha rifiutato la sua proposta di matrimonio e lo ha spinto a girovagare in tutto il mondo alla ricerca di soluzioni per renderlo più grande. Da questo viaggio è nata l'idea di fare un film, per raccontare tutti i momenti di questa ricerca di una parte di sé. Nel documentario intitolato "UnHung hero", Patrick Moote spiega come tutto sia iniziato quando la fidanzata ha respinto la sua proposta di matrimonio ad una partita di basket degli UCLA. Il video è diventato subito virale, soprattutto perché la motivazione alla base del rifiuto era strettamente legata alle dimensioni ridotte del suo pene. Nel documentario, allora, Moote si propone di ribaltare  la situazione e decide di porre la domanda "Le dimensioni non contano?" a chiunque incontrasse sul suo cammino.

Il NYPost lo ha interpellato riguardo l'umiliazione pubblica alla quale si è sottoposto volontariamente e Patrick ha risposto con fermezza:

Quando abbiamo iniziato il film volevo solo dimostrare che le dimensioni del pene non erano poi così rilevanti e penso che abbiamo davvero visto l'opportunità di rispondere a una domanda che credo dava fastidio ad un sacco di ragazzi, oltre che a me. Sono stato a Los Angeles per poco più di un decennio e ho lavorato nel mondo dello spettacolo, quindi so cosa significano rifiuto e umiliazione. Inoltre non mi sono mai sentito l'unico protagonista di questa storia, mi è sembrato sempre che stessi affrontando un tema degli uomini in generale e non mio nello specifico.

Riguardo alle dimensioni del suo pene, però, pare che nulla sia cambiato….

Credo ancora di averlo piccolo, ma non mi sento come se fosse incredibilmente minuscolo. Amo il mio pene per quello che è, sebbene mi crei ancora un po' di imbarazzo.