Chi spera di vedere di nuovo Hugh Grant impegnato in una parte simile a quella del Charles di Quattro matrimoni e un funerale, del Daniel Cleaver di Bridget Jones o del William Thacker di Notting Hill resterà deluso. Il re delle commedie sentimentali, che il pubblico (in special modo femminile) ha imparato ad amare grazie ai suoi affascinanti personaggi di gentleman rubacuori, dice addio ai ruoli romantici: "Quella nave è salpata", ha dichiarato recentemente in un'intervista rilasciata a Radio Times. Il motivo? L'avanzare dell'età. Grant festeggerà i 58 anni il prossimo 9 settembre e, dice, "Invecchiare e diventare più brutti ha reso le parti, sapete, più varie". Tutti meriterebbero di invecchiare come lo sta facendo lui, verrebbe da dire.

La frecciatina a Netflix

Grant, come tantissimi colleghi, è recentemente passato al piccolo schermo. L'attore britannico sarà infatti impegnato nella miniserie targata BBC A Very English Scandal, al via nel Regno Unito dal 20 maggio. Una produzione che promette di far discutere e che, vista la presenza dell'attore, potrebbe arrivare anche in Italia. Grant non ha però intenzione di abbandonare il cinema e ha colto l'occasione per lanciare una frecciatina al mondo dello streaming: "Appartengo a quel gruppo di "luddisti" che restano affezionati alla celluloide, al grande schermo, allo spettacolo del cinema. Mi sembra un po' triste se tutto finisce per essere soltanto su Netflix. È solo televisione. Mi manca il romanticismo del cinema".

Hugh Grant in A Very English Scandal

A Very English Scandal è una miniserie diretta dal grande Stephen Frears ispirata a una clamorosa storia vera che suscitò un enorme dibattito in Gran Bretagna. Grant vi interpreta Jeremy Thorpe, leader politico del partito liberale che fece scandalo negli anni 70 quando Norman Scott, interpretato da Ben Whishaw, sostenne di essere stato il suo amante in anni in cui l'omosessualità era ancora reato. Thorpe venne successivamente processato con l'accusa di tentato omicidio nei confronti di Scott. Nel cast, anche Monica Dolan, Alex Jennings, Jonathan Hyde, David Bamber, Naomi Battrick.