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I 35 anni di Robert Pattinson, l'(anti)divo che non è solo Edward Cullen e Batman

Buon compleanno all’attore londinese che il 13 maggio 2021 spegne le 35 candeline. Ripercorriamone la carriera, dal vampiro Edward Cullen di The Twilight Saga che gli ha portato fama mondiale (e fan scatenate) al Batman che interpreterà nel 2022. In mezzo, tutta una serie di film d’autore coraggiosi, indie e tutt’altro che commerciali, da Cronenberg a Nolan, da Herzog a Claire Denis.
A cura di Valeria Morini
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Dall'Edward Cullen di Twilight a Batman: si potrebbe sintetizzare così il percorso di Robert Pattinson, che il 13 maggio 2021 taglia il traguardo dei 35 anni. Eppure il ruolo che l'ha lanciato nell'Olimpo di Hollywood e quello che lo vedrà protagonista del suo primo cinecomic nel 2022, probabilmente i due più pagati della sua carriera, rischiano di tratteggiare un ritratto parziale e incompleto di una delle star più inclassificabili del cinema contemporaneo. Ripercorriamo la sua carriera e il suo vissuto, a partire dal ruolo d'esordio: quello di Cedric Diggory nel film Harry Potter e il calice di fuoco.

Edward Cullen in The Twilight Saga

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È certamente l'eroe della saga di Hogwarts ad aprire le porte della celebrità a Robert Douglas Thomas Pattinson, londinese di buona famiglia con una carriera da modello iniziata a 16 anni. Se il suo Cedric è vittima di un crudele destino, è ben più importante lo spazio occupato nell'altro franchise fantasy di quegli anni, ovvero The Twilight Saga, di cui è protagonista con Kristen Stewart. Caso editoriale di proporzioni planetarie, la serie di romanzi di Stephenie Meyer è un tormentone la cui portata si è moltiplicata con l'adattamento cinematografico di Twilight, New Moon, Eclipse e Breaking Dawn (quest'ultimo diviso in due pellicole), un fenomeno da scene isteriche di massa. Pattinson e la sua compagna di set Kristen Stewart diventano due icone del pubblico teen e young adult, la loro vita privata viene sezionata chirurgicamente dai media (specialmente perché i due si fidanzano nella realtà) e una delle saghe probabilmente più sopravvalutate dell'intera storia del cinema si trasforma in un trampolino di lancio straordinario. È soprattutto Pattinson a diventare una superstar osannata dalle fan scatenate ai quattro angoli del globo, ma Edward e Bella sono personaggi così stereotipati che rischiano di intrappolare i loro attori. E invece, va dato atto a lui e alla Stewart di non essere rimasti incatenati ai loro ruoli né di cavalcato il successo facile dei blockbuster, ma di aver preso la strada di un cinema spesso impegnato, autoriale, di nicchia.

Robert Pattinson e il cinema d'autore

Robert Pattinson Cosmopolis

Se la Stewart (nel frattempo non più compagna di Pattinson, poi protagonista di un coming out storico) diventa la musa del regista francese Olivier Assayas, il percorso dell'attore britannico è ancora più sorprendente, per il lungo elenco di progetti anticonformisti, indipendenti e anticommerciali che lo vedono protagonista. Perché Pattinson non ci tiene a restare intrappolato nell'incarnato luminescente dello sdolcinatissimo vampiro Edward: dopo qualche filmetto, eccolo allearsi con uno dei più grandi registi degli ultimi 50 anni, David Cronenberg, per cui recita in Cosmopolis e Maps to the Stars. La sua espressività non sarà eccezionale, ma la sua intesa con i registi più amati dalla critica (soprattutto europea) lo è eccome: è Lawrence d'Arabia per il regista tedesco Werner Herzog in Queen of the Desert, è il fotografo Dennis Stock in Life di Anton Corbijn (con Dane De Haan/James Dean), è un esploratore in Civiltà perduta di James Grey, lavora nel noir Good Time dei fratelli Safdie. Nell'horror da festival The Lighthouse di Robert Eggers divide lo schermo in bianco e nero con Willem Dafoe, affianca Johnny Depp nel dramma desertico Waiting for the Barbarians per il colombiano Ciro Guerra e High Life dell'autrice francese Claire Denis è il film di fantascienza meno mainstream che si possa immaginare. Insomma, i suoi titoli passano più da Cannes e Venezia e dalle sale d'essai che non dai multiplex frequentati dalle sue fan. Fa in parte eccezione Tenet di Christopher Nolan, dov'è una sorta di Bond in versione dandy.

La vita privata di Robert Pattinson

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In parallelo a questa svolta lavorativa, anche la sua vita privata subisce un'evoluzione. Negli anni di Twilight la storia con Kristen Stewart occupa le pagine di tutti i giornali di gossip, specialmente dopo il tradimento di lei con il regista Rupert Sanders e il successivo pentimento e ritorno di fiamma con Pattinson. Diciamo la verità, è lecito sollevare qualche dubbio sulla coppia più chiacchierata dal 2009 al 2013: quanto c'era di vero sul loro amore e quanto di costruito a beneficio della stampa scandalistica? In seguito a quella sovraesposizione mediatica, Pattinson, che in realtà detesta ferocemente il gossip, diventa molto più discreto. Dopo la relazione con FKA Twigs dal 2014 al 2017, nel 2018 si lega alla modella Suki Waterhouse, sua attuale compagna: una storia che resta lontana dai riflettori e dai social.

Robert Pattinson sarà Batman

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Dicevamo del cinema da festival prediletto dal nostro. A un certo punto, però, pure il portafogli ha iniziato a manifestare le sue esigenze. Sarà per soldi che ha accettato di interpretare il personaggio di Batman, in apparenza agli antipodi della sua fisicità, o forse perché il Joker di Joaquin Phoenix ha regalato un tocco autoriale ai cinecomic DC che fa al caso suo? Per sapere come sarà il suo Cavaliere Oscuro in The Batman di Matt Reeves, non resta che attendere il 4 marzo 2022. Lo vedremo meno emaciato e più muscoloso rispetto a come lo conosciamo, ma sarà in ogni caso un Uomo Pipistrello molto diverso dai predecessori.

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