4.061 CONDIVISIONI
11 Gennaio 2017
22:32

I 60 anni di Bruno Arena dei Fichi d’India, il comico che non si è mai arreso

Il comico e il suo inseparabile amico e collega Max Cavallari sono stati i mattatori di Zelig, Colorado, spettacoli teatrali e di una decina di commedie al cinema. Purtroppo, la vita non è stata clemente con Arena, che è stato vittima di un incidente stradale nel 1984 e di un aneurisma, nel 2013. Entrambe le volte, l’artista si è rialzato, senza mai arrendersi.
A cura di Ciro Brandi
4.061 CONDIVISIONI

L’esilarante Bruno Arena, membro del duo comico “I Fichi d’India”, con Max Cavallari, il 12 gennaio compie 60 anni. Mattatore di Zelig, Colorado e apprezzato attore di circa 10 commedie per il grande schermo, purtroppo il comico ha dovuto affrontare delle situazioni che hanno messo a repentaglio la sua vita, per ben due volte, ma è riuscito sempre a non arrendersi e a riprendersi con grande coraggio.

 Gli esordi in radio, Zelig i primi film

Nato a Milano, Arena ha frequentato il liceo artistico e l’ISEF. Infatti, dopo gli studi, ha lavorato come insegnante di educazione fisica a Varese. Nel 1983, ha iniziato anche a lavorare come animatore turistico, ma l’anno dopo, è stato vittima di un grave incidente automobilistico che l’ha costretto a subire vari interventi chirurgici. Ripresosi completamente, nel 1988 conosce Max Cavallari e, nel 1989, sulla spiagge di Palinuro nasce il duo i Fichi d’India (riferito proprio ai fichi del posto) e da allora sono inseparabili. L’esordio avviene a Radio Deejay, con Marco Baldini e iniziano a girare l’Italia con i loro spettacoli di cabaret. Dal 1994 al 1998 lavorano sempre a Radio DeeJay, mentre nel 1995 partecipano a “La sai l’ultima” e dal 1996 al 1998 sono protagonisti dell’intrattenimento estivo all’Aquafan di Riccione. Tra il 1997 e il 1999, sono presenti a Zelig Facciamo Cabaret che ne decreta il successo presso il grande pubblico. Tra il 1999 e il 2000 portano nei teatri lo spettacolo “Uno, due tre… Stella!”, partecipano ai film “Lucignolo”, per la regia di Massimo Ceccherini e “Amore a prima vista”, diretto da Vincenzo Salemme.

“Amici Ahrarara”, i cinepanettoni e l’aneurisma del 2013

Nel 2001, Arena e Cavallari sono i protagonisti assoluti del film “Amici Ahrarara”, diretto da Franco Amurri e sono nel cast del cinepanettone sbanca botteghino “Merry Christmas”, di Neri Parenti, con Massimo Boldi e Christian De Sica. L’anno dopo, Roberto Benigni li vuole per i ruoli de il gatto e la volpe nel suo “Pinocchio” e bissano il successo al botteghino festivo con “Natale sul Nilo” e “Natale in India”(2003), sempre per la regia di Neri Parenti. Nel 2004, girano la commedia “Le barzellette”,  di Carlo Vanzina, accanto a Carlo Buccirosso, Gigi Proietti ed Enzo Salvi e nel 2005 sono a teatro con lo spettacolo “Nani, principi e… fichi d’india”. Dal 2007, lavorano assiduamente a “Colorado”, anno in cui girano anche il film “Matrimonio alle Bahamas”, di Claudio Risi. L’ultima commedia a cui hanno preso parte Arena e Cavallari è “La fidanzata di papà”, di Enrico Oldoini. Purtroppo, nel gennaio 2013, Arena ha un aneurisma che gli provoca un’emorragia cerebrale, durante la registrazione di una puntata del programma “Zelig”. Ricoverato e operato al San Raffaele di Milano, il 1° marzo esce dal come e inizia la riabilitazione. All’inizio di aprile del 2014, il comico ricompare in pubblico, a San Siro, durante la partita Inter-Bologna, dimostrando, ancora una volta, di non essersi mai arreso agli scherzi del destino.

4.061 CONDIVISIONI
Fichi d'India, Bruno Arena compie 60 anni. L'amico Max: "Torneremo insieme sul palco"
Fichi d'India, Bruno Arena compie 60 anni. L'amico Max: "Torneremo insieme sul palco"
9.061 di FabioGiuffrida
Gli auguri di Natale di Bruno dei Fichi d'India, dal malore sono trascorsi 4 anni
Gli auguri di Natale di Bruno dei Fichi d'India, dal malore sono trascorsi 4 anni
Gli auguri per il Natale 2016 di Bruno dei Fichi d’India
Gli auguri per il Natale 2016 di Bruno dei Fichi d’India
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni