L'attore Ian McKellen ha avuto la sua prima dose di vaccino Pfizer contro il Covid-19. L'81enne, dopo la vaccinazione, ha elogiato il sistema sanitario britannico e ha cercato di far passare il messaggio che è necessario sottoporsi al vaccino per garantire la sicurezza del Paese. La star de Il Signore degli Anelli ha dato il buon esempio e ha spiegato che, nonostante alcuni possano nutrire qualche dubbio.

Ian McKellen riceve la prima dose di vaccino

Una scena a dir poco epica quella che si è consumata nell'ospedale londinese nel quale il noto attore britannico ha ricevuto la prima dose di vaccino contro il Covid-19. Sappiamo, infatti, che stando alle indicazioni diffuse dalla nota casa farmaceutica è necessario fare un richiamo del vaccino a distanza di circa due mesi, come ricorda anche l'attore che, intervistato dopo la somministrazione, ha elogiato il sistema sanitario inglese: "La prossima volta che verrò, beh no, sei giorni dopo il mio prossimo arrivo darò a tutti loro un grande abbraccio – è permesso? Non lo so. Questo è il vero vantaggio di tutto questo, guardare e vedere cosa funziona in questo paese e cosa non funziona – e mi sembra che l'NHS sia in cima alla lista delle istituzioni che funzionano". Sir Ian McKellan continua, poi, il suo discorso dicendo che grazie alle nuove scoperte scientifiche la qualità della vita si è allungata ed è migliorata dalla sua infanzia, quando non era garantita un'attenzione così alta per la salute. Per quanto riguarda il vaccino, poi, aggiunge cercando di invogliare tutti a : "Naturalmente è invasiva, sembra un'arma, ma non lo è, è un amico! Vorrei incoraggiare tutti a fare la cosa sensata, non solo per se stessi ma per tutti gli altri, perché se sei libero da virus questo aiuta tutti gli altri". 

La campagna di vaccinazione in Inghilterra

Nel Regno Unito la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 è iniziata il giorno 8 dicembre. Le prime dosi del vaccino Pfizer/BioNtech sono state somministrate in 50 hub ospedalieri distribuiti su tutto il territorio britannico in primis agli over 80, seguiti dagli ospiti e dai dipendenti delle Rsa e dal personale ospedaliero, per un totale di 800mila persone. La prima in assoluto a ricevere il siero è stata una novantenne nordirlandese, Margaret Keenan, che ha spento ben 91 candeline. "E' il più bel regalo di compleanno che potessi mai ricevere, non vedo l'ora di tornare a trascorrere del tempo con la mia famiglia e i miei amici", ha commentato ai numerosi fotografi e giornalisti arrivati all'alba all'University Hospital Coventry & Warwickshire, nelle West Midlands, nel centro dell'Inghilterra, per immortalare il momento tanto atteso.