La crisi economica provocata dal coronavirus rischia di mettere in ginocchio anche i grandi volti del cinema. È il caso di Robert De Niro che, nonostante un guadagno personale pari a 96 milioni di dollari dichiarati tra giugno 2019 e giugno 2020 (secondo People With Money), ha visto sensibilmente ridursi i ricavi generati dalle sue attività extra-cinematografiche, soprattutto  la catena di ristoranti Nobu e il Greenwich Hotel.

Il divorzio da Grace Hightower

In questa situazione già complicata si innestano le recriminazioni avanzate in tribunale dall’ex moglie Grace Hightower che ha lamentato un taglio al tetto massimo della spesa della sua carta di credito, passato da 100 mila dollari al mese ad “appena” 50 mila. Insieme dal 1997 al 2018, anno in cui è stata depositata la richiesta di divorzio, la donna ha trascinato l’ex marito in tribunale perché fossero definite le condizioni della separazione. Ha inoltre raccontato che i loro figli sarebbero stati banditi dalla tenuta nella quale De Niro sta trascorrendo l’isolamento.

La battaglia legale tra Robert De Niro e la ex moglie

I legali del divo hanno spiegato in tribunale che il taglio dei fondi dovuti alla ex moglie  farebbe riferimento a una reale difficoltà vissuta dalle attività del divo in questo momento storico così complesso. Come milioni di altre persone nel mondo, De Niro è stato costretto a tenere chiusi ristoranti e hotel a lungo prima di poter riprendere un’attività non ancora tornata a livelli normali. Caroline Krauss, legale di De Niro, ha spiegato alla corte che la catena Nobu avrebbe perso 3 milioni di dollari di incassi solo ad aprile e altri 1.87 milioni a maggio. “De Niro sta usando la pandemia per tagliare i soldi dovuti alla signora Hightower”, ha invece ribattuto Kevin McDonough, avvocato della donna. Sarà la corte a dover decidere chi ha ragione tra i due.