John Travolta sarebbe ad ad un punto di rottura con la Chiesa di Scientology, il movimento che si basa sulle credenze di L. Ron Hubbard, al quale l'attore era devoto da 45 anni. La Chiesa, che raccoglie moltissimi credenti negli Stati Uniti, è da sempre contraria alle cure mediche e in particolare alla chemioterapia nella lotta contro il cancro. Per questo motivo il divo di Hollywood ne avrebbe preso le distanze, dopo la scomparsa della moglie Kelly Preston, che dal 2018 combatteva contro un tumore al seno. Secondo il DailyMail, che riporta la notizia in esclusiva, nelle parole che John Travolta ha dedicato a medici e infermieri che fino all'ultimo hanno provato a salvare la vita di Kelly, ci sarebbe una chiara presa di distanza dal culto di Scientology.

Il ringraziamento di John Travolta a medici e infermieri

"Io e la mia famiglia non smetteremo mai di ringraziare i suoi dottori e gli infermieri dell'Anderson Cancer Center e tutti i centri medici che ci hanno aiutato", aveva scritto l'attore 66enne, nel post dedicato alla scomparsa della moglie. Gli ex membri ed amici di Scientology hanno affermato con convinzione che l'attore si sarebbe staccato dalla chiesa, ricordando che il fondatore L. Ron Hubbard era "del tutto contrario alla chemioterapia e alle radiazioni". Jeffrey Augustine, ex membro della Chiesa, ha fatto sapere al DailyMail: "La dichiarazione è stata inequivocabile, è a sostegno del personale medico … Mostra che si sono allontanati da Scientology". 

It is with a very heavy heart that I inform you that my beautiful wife Kelly has lost her two-year battle with breast cancer. She fought a courageous fight with the love and support of so many.  My family and I will forever be grateful to her doctors and nurses at MD Anderson Cancer Center, all the medical centers that have helped, as well as her many friends and loved ones who have been by her side. Kelly’s love and life will always be remembered. I will be taking some time to be there for my children who have lost their mother, so forgive me in advance if you don’t hear from us for a while.  But please know that I will feel your outpouring of love in the weeks and months ahead as we heal. All my love, JT

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La devozione di John Travolta a Scientology

Si può parlare di un movimento religioso, un'associazione che raccoglie attorno a sé oltre 200 mila fedeli in tutto il mondo. Di fatto, Scientology è riconosciuta come "religione" solo dall'ordinamento giuridixco di alcuni paesi, fra i quali gli Stati Uniti. La sua qualifica è oggetto di dibattito da diversi anni, sia sul piano giuridico, che storico e sociologico. Il pensiero di Scientology trova le sue basi nel pensiero di L. Ron Hubbard, scrittore statunitense di fantascienza che l'ha fondata nel 1954. Sono ancora molte le ombre su quella che molti tutt'ora definiscono una setta. Fra i seguaci più famosi c'è senza dubbio un altro divo di Hollywood, Tom Cruise, che non ha mai negato la sua fede. Nel 2018 Us Weekly aveva fatto sapere che l'attore aveva allontanato la figlia Suri, nata dalla relazione con Katie Holmes, "perché la bambina non faceva parte di Scientology". I tabloid americani hanno tentato a lungo di fare luce sull'influenza che l'organizzazione ha avuto sulla vita di Tom Cruise. Altrettanto devoto, John Travolta, ne fa parte dal 1975. Alcuni anni fa l'attore aveva raccontato di aver salvato un uomo gravemente ferito dopo un'incidente stradale, mettendo in pratica gli insegnamenti di Hubbard.

Scientology sulla morte del figlio Jett

John Travolta si era lasciato coinvolgere dalla idee di Scientology, anche a proposito della morte del figlio Jett, scomparso a 16 anni, che soffriva di autismo e attacchi epilettici. La chiesa di Scientology non solo non riconosce la condizione dell'autismo, ma aveva anche criticato aspramente John Travolta e Kelly Preston, anche lei appartenente alla comunità, per aver affermato pubblicamente che il ragazzino soffriva di questa, per loro presunta, patologia. In più, l'ex membro Augustine ha fatto sapere che "per la chiesa, è la morte di Jett ad aver causato il cancro di Kelly". Non a caso, come riporta il DailyMail, il fondatore Hubbard nel corso di una lezione tenuta nel novembre 1959 disse che "il cancro non viene causato…occorre sempre un secondo disturbo, dinamico o sessuale, come la perdita di bambini o altri meccanismi per provocare una condizione nota come cancro". Teorie, che trovano fondamento anche nel suo saggio dal titolo "Tutto sulle radiazioni" (1979), nel quale dimostra le sue teorie sull'influenza negativa delle chemioterapie. In quanto all'autismo, Scientology è sempre stata lapidaria sulle sue posizioni. In un comunicato pubblicato sul sito ufficiale, l'organizzazione spiega perché sarebbe contraria a quelli che ritiene "abusi psichiatrici", ovvero le cure mediche, e afferma: "Ora è pratica psichiatrica di routine etichettare e stigmatizzare i giovani con diagnosi all'ingrosso di disturbi mentali".