La morte di Karl Lagerfeld apre una ferita nel mondo della moda, per la perdita di un simbolo, un personaggio capace di andare oltre la connotazione di semplice stilista, collocandosi lì dove impera la definizione di chi plasma il gusto e lascia il segno nella memoria comune. L'imperatore della moda, sarebbe meglio dire kaiser, per le sue origini teutoniche, è morto il 19 febbraio 2019 e la commemorazione per un uomo che ha influenzato profondamente il mondo della moda negli ultimi decenni, è già partita. 85 anni nel corso dei quali ha legato il suo nome ai più grandi marchi di moda al mondo, da Chanel a Fendi, oltre al suo di marchio.

Ma la vita di Lagerfeld, il suo tocco, la sua arte, sono stati già raccontati più volte, sia al cinema che in Tv. Diverse le opere che hanno tentato di raccontare il suo genio visionario, la sua capacità di influenza, la facoltà di vedere oltre e soprattutto di guardare coi propri occhi.

Lagerfeld Confidential

Nel 2007 il regista Rodolphe Marconi decide di seguire da vicino la vita privata e il lavoro di Lagerfeld, nel tentativo di raccontarne gli interessi e le passioni, che non si fermavano alle passerelle ma sconfinavano nella fotografia, arte che lo stilista praticava in una maniera tutt'altro che dilettantistica, l'Art decò e la passione per i libri. Nel film, "Lagerfeld Confedential", Marco porta lo stilista a parlare apertamente della sua vita e del suo privato, mettendo a nudo la persona che si nascondeva dietro l’icona. Un film grazie al quale il regista raccontò di aver riscontrato un animo tutt'altro che ostile in Lagerfeld, a differenza di quanto si creda generalmente: “Lavorando a questo documentario ho scoperto un uomo completamente diverso rispetto all’immagine che i media ne danno".

7 Days Out, la serie Netflix

Molto più recente è invece la serie televisiva "7 Days Out", prodotta da Netflix, che si è occupata di seguire alcuni dei più grandi stilisti al mondo dietro le quinte. E guarda caso, protagonista della prima puntata è proprio Lagerfeld, immortalato al lavoro sulla collezione couture di Chanel primavera/estate 2018. Le camere del regista Andrew Rossi guidano lo spettatore nei corridoi della maison Chanel, oltre il confine di quella soglia leggendaria del 31 di rue Cambon dove è nato il marchio di moda per eccellenza, nel segno e nel ricordo di Coco Chanel.