Lady Diana avrebbe dovuto recitare nel sequel di The Bodyguard, il film portato al successo da Whitney Houston e Kevin Costner. A raccontarlo è proprio l’attore che, nel corso di un’intervista a People, ricorda le trattative in corso per portare l’ex moglie di Carlo d’Inghilterra nel cast del film. La principessa del Galles sarebbe morta quando le trattative iniziate con la produzione del pellicola erano già molto avanzate.

I dubbi di Lady Diana

Ci piaceva l'idea che Diana ricoprisse lo stesso ruolo di Whitney nel seguito” racconta Costner che dà voce ai dubbi espressi da Diana in quel periodo. La principessa avrebbe chiesto di sapere anticipatamente se la sceneggiatura avesse previsto “baci o situazioni intime” proprio a causa del ruolo istituzionale che ancora ricopriva come membro della famiglia reale inglese nonostante la separazione da Carlo d’Inghilterra e la relazione con Dody Al Fayed. “In ogni caso, faremo sì che non diventi un problema” avrebbe confidato la principessa a Costner, tradendo la voglia di entrare a far parte del progetto. Il sequel che avrebbe dovuto avere come protagonista Diana non ha mai visto la luce. Alle riprese, oltre a Lady D e allo stesso Costner, avrebbe preso parte la stessa Houston, protagonista della prima pellicola.

Copione a Kostner la sera prima della morte di Diana

Secondo Costner, a spingere Diana verso il sì sarebbe stata la cognata Sarah Ferguson, moglie del principe Andrea che in quel periodo le avrebbe fatto da “agente”, portando avanti le trattative al posto della principessa. L’ultimo scherzo del destino volle che Costner ricevesse sulla sua scrivania la prima bozza della sceneggiatura solo la sera prima che Diana morisse in un incidente in Francia. Nel film avrebbe recitato il ruolo del bodyguard incaricato di proteggerla dall’eccessiva invadenza di stalker e paparazzi, un tipo di attenzione che Diana era abituata a sostenere quotidianamente. “Era un po' nervosa perché la sua vita era molto controllata” ha confidato l’attore. All’epoca non sapeva ancora che quell’eccessiva bramosia di particolari tratti dalla vita della principessa triste avrebbe messo Diana nella condizione di pagare il prezzo più caro che si possa immaginare.