Cadono le accuse di molestie sessuali e aggressione per Kevin Spacey. L'attore, che era stato denunciato da William Little, un cameriere diciottenne di un bar di Nuntucket, ha visto cadere le accuse a lui rivolte su decisione dei procuratori del Massachusetts. La svolta sulla vicenda giudiziaria era arrivata diversi giorni fa, quando Little aveva ritirato le accuse mosse nei confronti dell'attore, arrivando ora ad appellarsi al quinto emendamento, quello che consente di non testimoniare contro se stessi. Nodo della questione che avrebbe fatto crollare l'impianto accusatorio nei confronti di Spacey, è il cellulare del cameriere.

Lo scorso dicembre Kevin Spacey si era infatti dichiarato innocente rispetto all'unica accusa in grado di portare a un procedimento penale nei suoi confronti (tutte le altre erano troppo datate per essere perseguite ed essere definite reati) e il suo avvocato difensore aveva puntato su una scarsa credibilità dell'accusatore, sostenendo che questi avesse cancellato dal suo cellulare dei messaggi e delle foto scambiate con Spacey capaci di dimostrare la sua innocenza. Quel cellulare, i cui contenuti la difesa aveva chiesto di poter visionare, è misteriosamente scomparso. Avrebbe aiutato a fare maggiore chiarezza sui fatti risalenti al 2016, quando Little avrebbe accettato di farsi comprare delle bevande dalla star di Hollywood, per poi farsi poi accompagnare a casa e subire presunte molestie lungo il tragitto.

Spacey non può dirsi tuttavia scagionato, perché resta aperto il processo civile a suo carico. Nelle sue sporadiche uscite pubbliche Spacey ha sempre rivendicato la sua non colpevolezza, come aveva fatto nella prima apparizione dopo il lungo silenzio, avvenuta a fine 2018 attraverso la pubblicazione di un video. Le due vicende, il processo penale per il quale l'attore rischiava fino a 5 anni di reclusione e la causa civile, viaggiano su due binari paralleli e sono situazioni disgiunte l'una dall'altra.