735 CONDIVISIONI
21 Febbraio 2016
12:25

“La Macchinazione”: Massimo Ranieri negli ultimi tre mesi di vita di Pier Paolo Pasolini

David Grieco, amico di famiglia e collaboratore di Pier Paolo Pasolini, porta nelle sale il film tratto dal suo libro “La Macchinazione. Pasolini. La verità sulla morte”, che esplora gli ultimi tre mesi di vita del regista, poeta e scrittore, il rapporto con il giovanissimo ragazzo Pino Pelosi, e proverà, soprattutto, a far luce sul suo omicidio. Nei panni di Pasolini, un grandissimo Massimo Ranieri.
A cura di Ciro Brandi
735 CONDIVISIONI

A poco più di 40 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, il friulano David Grieco, suo amico di famiglia e collaboratore, porta nelle sale “La Macchinazione”, pellicola tratta dal suo straordinario e potente libro “La Macchinazione. Pasolini. La verità sulla morte”, del 2015, edito da Rizzoli. Il film – sceneggiato a quattro mani da Grieco e Guido Bulla – esplora gli ultimi tre mesi di vita del regista, poeta e scrittore, il rapporto con il giovanissimo ragazzo di vita Pino Pelosi, e proverà, soprattutto, a far luce sul suo omicidio. Ad interpretarlo, Grieco ha voluto il grande e camaleontico Massimo Ranieri, tremendamente somigliante a Pasolini – come lui stesso affermò e come potete vedere dalle prime immagini del trailer – che torna, quindi, al cinema dopo “Scossa” e “Capitan Basilico 2” del 2011.

David Grieco e la sua verità sull’omicidio di Pasolini

Grieco, quando aveva appena 16 anni, fu scelto da Pasolini per una piccola parte in “Teorema”, ma alla fine non se ne fece più nulla perché non si sentiva all’altezza di quel ruolo. Pochissimi, quindi, possono dire di conoscerlo come lui. Infatti, il 2 novembre del 1975, fu tra le prime persone ad arrivare all’Idroscalo, assieme al medico legale Faustino Durante, quando venne resa nota la notizia della morte di Pasolini. La famiglia chiese proprio a David Grico di scrivere le memorie di parte civile del primo processo per l’omicidio. Il regista ha, quindi, deciso di raccogliere tutto il materiale che ha collezionato in tutti questi anni, per dare voce al suo ricordo e alla sua verità, scrivendo il libro e girando poi questo che lui definisce un film politico, ma anche un noir magnetico per far conoscere la storia a chi non conosce, praticamente, nulla della storia di Pasolini. “La Macchinazione” sarà nelle nostre sale a partire dal prossimo 24 marzo. Da non perdere.

La trama

Nell'estate del 1975, Pasolini sta montando “Salò o le 120 Giornate di Sodoma”, la sua pellicola più cruda e controversa, e sta scrivendo “Petrolio”, opera che denuncia le trame della politica, ormai corrotta fino al midollo. In quegli stessi giorni, frequenta anche un ragazzo di borgata, Pino Pelosi. In quello stesso periodo, muove i primi passi un'organizzazione criminale che si avvia a diventare padrona della città: la Banda della Magliana. La notte del 26 agosto, viene rubato, dagli stabilimenti della Technicolor, il negativo di Salò, e scatta la trappola mortale nei confronti del cineasta. Nella notte fra il primo e il due novembre del '75, infatti, Pasolini si reca all'Idroscalo per riavere il negativo del film. In realtà, il regista e scrittore, si troverà ad affrontare una trama pianificata in ogni dettaglio da tanti e indistinguibili complici, volontari e non, tutti ormai ugualmente colpevoli.

Il cast

Il cast completo è composto da: Massimo Ranieri (Pier Paolo Pasolini), Libero De Rienzo (Antonio), Matteo Taranto (Sergio), Francois-Xavier Demaison (Moreau), Milena Vukotic (Susanna Pasolini), Roberta Citran (G.S.), Alessandro Sardelli (Pino Pelosi), Catrinel Marlon, Paolo Bonacelli, Toni Laudadio (L’avvocato) e Laura Pellicciari (Graziella Chiarcossi).

735 CONDIVISIONI
Accattone di Pier Paolo Pasolini, il trailer
Accattone di Pier Paolo Pasolini, il trailer
Pier Paolo Pasolini - Le foto tratte dai film
Pier Paolo Pasolini - Le foto tratte dai film
16.806 di Spettacolo Fanpage
CineMust – I film da non perdere in uscita il 24 marzo
CineMust – I film da non perdere in uscita il 24 marzo
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni