Carlo Vanzina (LaPresse)
in foto: Carlo Vanzina (LaPresse)

"Il dolore che provo non è mai cambiato dall’8 luglio del 2018" ha dichiarato Lisa Melidoni, vedova del regista Carlo Vanzina. In un'intervista al Corriere della Sera, in occasione della proiezione di "Carlo Vanzina. Il cinema è una cosa meravigliosa" all’Auditorium Parco della Musica di Roma, infatti, la donna ha parlato del marito e dell'enorme dolore che porta con sé. Ma ha anche voluto fortemente smentire una serie di voci, nate dalle parole scritte dal fratello dell'uomo, Enrico, in un libro: "Carlo era una persona talmente riservata che mai avrebbe voluto che la sua intimità nella sofferenza e nel dolore finisse alla mercé di tutti" ha detto la donna.

Le voci sui debiti con fisco

E in particolare, sulla situazione economica ha spiegato che non è vero che li ha lasciato con dei debiti nei confronti del fisco, anzi: "Così come non meritava di essere raccontato come un uomo inseguito dal fisco, lui che ha fatto più di sessanta film e che ci ha lasciati in totale serenità economica" ha continuato al Corriere della Sera Lisa Melidoni madre di due dei tre figli del regista, ovvero Isotta di 24 anni e Assia di 21.

I rapporti col fratello Enrico Vanzina

La conversazione, poi, si è spostata proprio sul fratello, che con Carlo formava una delle coppie di registi più famose del Cinema italiano, autori di tantissimi film campioni di incasso. Stando a quanto racconta la donna, i rapporti tra i due non erano frequenti, anzi, erano soprattutto lavorativi, e non vi era alcuna frequentazione familiare durante, ad esempio, le feste comandate: "Io Enrico non lo commento, si commenta da solo e la gente che ci conosce ha capito tutto (…). Noi non ci siamo mai frequentati con Enrico, mai fatto un compleanno di Carlo o delle mie figlie con lui, mai un Natale o un pranzo o una cena" ha specificato, chiarendo che al massimo si guardavano le partite della Roma assieme: "Era solo una frequentazione professionale".