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15 Ottobre 2021
14:48

Lello Arena su Massimo Troisi: “Nessuno si aspettava sarebbe morto, è stato terrificante”

“Se abbiamo mai litigato? No, avevamo capito che non serviva a niente”, spiega Lello Arena sul trio comico La Smorfia che aveva formato con Massimo Troisi ed Enzo Decaro. “Eravamo tre personalità molto forti. A parte quella di Massimo che era irraggiungibile, un altro universo”. Una sensibilità rara da cogliere: “Massimo era molto sensibile. Brillava di un colore suo, particolare e personale. Non ce n’era un altro come lui. Vivevamo con lui ma questa cosa ci è sfuggita”.
A cura di Giulia Turco
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Lello Arena racconta Massimo Troisi con il quale ha condiviso un pezzo di vita e di carriera, come membro del trio comico napoletano La Smorfia insieme ad Enzo Decaro. L'attore e regista ha scritto un libro dal titolo C'era una volta, nel quale racconta gli eventi che lo portarono a conoscere Troisi e a lavorare al suo fianco. Ad un certo punto "lui ha capito che questa risata continua che lo accompagnava a teatro diventava una risorsa, ha capito che c'era una strada sulla quale mettere mano", racconta Lello Arena in onda I Lunatici su Rai Radio2.

Il primo incontro tra Massimo Troisi e Lello Arena

"La prima volta che l'ho visto fu in una recita parrocchiale", racconta ai microfoni di Rai Radio2. "Un attore che doveva fare un ruolo piccolissimo si era ammalato, a tutti era venuto in mente Massimo per sostituirlo, si sapeva che era un ragazzo simpatico. Praticamente ha esordito sul palco per sostituire un salumiere che aveva la febbre", continua Lello Arena. "Doveva presentare i vari salumi che portava. Mi ha chiesto ‘ma li devo dire in ordine'?. Questa cosa che doveva durare sei secondi è durata sei minuti con la gente che si sentiva male dalle risate". 

"Massimo soffriva di solitudine"

"Se abbiamo mai litigato? No, perché fortunatamente avevamo capito che non serviva a niente", spiega Lello Arena sul trio comico che aveva formato con Massimo Troisi ed Enzo Decaro. "Eravamo tre personalità molto forti. A parte quella di Massimo che era irraggiungibile, lui stava su un alto pianeta, un altro universo. Per questo forse soffriva un po' di solitudine. Stava in un posto dove altri come lui non c'erano". L'attore ha parlato di una sensibilità di Troisi rara da cogliere e da intuire: "Massimo era molto sensibile. Brillava di un colore suo, particolare e personale. Non ce n'era un altro come lui, per questo stai un po' da solo. E noi all'epoca non ce ne siamo tanto resi conto. Vivevamo con lui ma questa cosa ci è sfuggita".

La malattia e la morte di Massimo Troisi

Malato di cuore sin dalla giovane età, Troisi muore il 4 giugno 1994 in seguito ad un arresto cardiaco: "C'è un rimpianto dovuto al fatto che nessuno all'epoca immaginava un epilogo così tragico", spiega Arena. "Pensavamo che Massimo ancora a lungo sarebbe stato parte delle nostre giornate". Nonostante la malattia, "nessuno all'epoca immaginava un epilogo così tragico. Pensavamo che Massimo ancora a lungo sarebbe stato parte delle nostre giornate". Quando è arrivata la notizia della sua scomparsa, "per tre giorni tutti i telefoni che potevano squillare hanno squillato, 24 ore su 24, è stato un momento terrificante". Nonostante tutto, pur consapevole dei suoi problemi di salute, non lo ha mai fatto risultare un problema, "Massimo poteva stare in scena due ore e mezza, frequentare le signorine che tanto gli piacevano e che tanto sono state tra le sue preferenze e le sue cure".

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Roberto Vecchioni con la maglietta di Massimo Troisi all'Arena Suzuki
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