"L'Amazzonia brucia e nessuno fa nulla". Leonardo DiCaprio ha tenuto l'attenzione altissima sin dalle prime ore, è stato il primo a gridare il suo messaggio di aiuto. Il progetto dell'attore, "Earth Alliance", sta raccogliendo gli sforzi per dare sostegno a tutte le comunità indigene e per cercare di arginare per quanto possibile la devastazione. Leonardo DiCaprio e il suo progetto hanno donato cinque milioni di dollari per arginare il problema. “La più grande foresta pluviale del mondo è un tassello critico della soluzione climatica globale”, ha spiegato Leonardo DiCaprio in un post di Instagram. “Senza l’Amazzonia, non possiamo tenere sotto controllo il riscaldamento terrestre”.

La situazione in Amazzonia

Il National Institute for Space Research (INPE) del Brasile ha segnalato più di 74mila roghi dall'inizio dell'anno, una situazione drammatica che rappresenta l'84% in più rispetto lo stesso periodo dello scorso anno. Responsabili principali sono i queimadas, allevatori e agricoltori che bruciano pezzi di foresta per poter disporre di più terreno coltivabile. Da quando al nuovo governo è arrivato Jair Bolsonaro, sono state ridotte di un terzo le sanzioni per i reati contro il patrimonio naturale ed è per questo motivo che numerosi proprietari terrieri hanno colto la palla al balzo per bruciare il polmone verde della Terra.

Le conseguenze devastanti

La Foresta Amazzonica brucia immettendo in atmosfera enormi quantite di monossido di carbonio (CO), che avrebbe effetti devastanti per la qualità dell'aria e per i cambiamenti climatici. Un pericolo non soltanto sottolineato da Leonardo DiCaprio, ma anche dalla NASA che ha analizzato il gas da un'altezza di 5500 metri dalla superficie del Pianeta registrando una macchia che avvolge quasi tutto il Sud America e che raggiunge importanti porzioni di oceano Atlantico e oceano Pacifico.