Fiorentino doc, Leonardo Pieraccioni non poteva che ricordare con affetto Narciso Parigi, il cantante e attore morto all'età di 92 anni. Icona locale assoluta, era celebre soprattutto per essere stato la voce dell'inno della Fiorentina. Il regista, inoltre, lo aveva chiamato a recitare in un suo film, "I laureati" del 1995. Commosso è il saluto su Instagram:

Ciao Narciso! Al mio primo film ti chiamai: “è una piccola parte, la fai lo stesso?!” E te senza neanche pensarci: “Dimmi dove devo venire”. Ciao grande Artista e uomo solare, simpatico, sempre allegro!

Narciso Parigi ne I laureati

"I laureati" è il film d'esordio di Pieraccioni come regista e vede protagonisti lui stesso insieme a Massimo Ceccherini, Gianmarco Tognazzi, Rocco Papaleo e Maria Grazia Cucinotta. È la storia di quattro trentenni, studenti fuori corso che vivono in un appartamento di Firenze. Parigi vi interpreta il ruolo di Berto Sperandei.

Chi era Narciso Parigi

Star della radio e nome cardine della scuola degli stornellatori toscani, Narciso Parigi non era solo un artista amatissimo dalla discografia infinita e il cantante di "Oh, Fiorentina", ma anche un attore con diversi ruoli sin agli anni 50. Fu scelto da Sergio Corbucci nei suoi titoli "Terra straniera", "Acque amare" e "Baracca e burattini" (considerato uno dei primi film di fantascienza italiani). Recitò anche in "La porta dei sogni" di Angelo D'Alessandro, "I vagabondi delle stelle" di Nino Stresa, "Gagliardi e pupe" di Roberto Bianchi Montero, "Anche i ladri hanno un santo" di Giampiero Tartagni. Nel 2015, Lorenzo Andreaggi diresse un documentario su di lui per il mercato americano, "Narciso Parigi – A Song Lasting a Life".