Di mafia e di coloro che l'hanno raccontata in tutte le sue molteplici sfaccettature non se ne parla mai abbastanza, non si conoscono mai davvero a fondo le vite di coloro che hanno impiegato la loro esistenza a lottare contro un qualcosa di così ancestrale e radicato nel nostro Paese e con cui conviviamo da anni. Ed ecco, quindi che dopo aver preso parte a diversi festival nazionali ed internazionali, il documentario LETIZIA BATTAGLIA – SHOOTING THE MAFIA di Kim Longinotto, è finalmente disponibile anche nei cinema italiani. La data in cui è stata lanciata la pellicola, il 16 luglio,  a pochi giorni da una data significativa per la storia d'Italia, quella del 19 luglio in cui ricorre l'anniversario della Strage di via D'Amelio a Palermo nel 1992 durante la quale perse la vita il giudice Paolo Borsellino. Il film è distribuito in Italia dal 16 luglio da I Wonder Pictures all’interno delle I Wonder Stories.

Letizia Battaglia la "Fotografa della mafia"

Non è un semplice film o un paradigmatico documentario, Letizia Battaglia – Shooting the Mafia è un ritratto personale e intimo di Letizia Battaglia, una fotografa palermitana, nonché fotoreporter per il quotidiano L’Ora e tra le prime ad affacciarsi al mondo del fotogiornalismo, diventato un simbolo della lotta contro la mafia. Ed è proprio alla criminalità organizzata che è associato il suo nome, nell'ambiente era conosciuta come la “Fotografa della mafia". Nel corso della sua attività giornalistica è diventata una grande testimone della vita e della società del nostro Paese, Letizia Battaglia è, per questa ragione, riconosciuta come una delle figure più importanti della fotografia contemporanea: i suoi scatti sono vividi nell’immaginario collettivo e fondamentali per il valore civile ed etico da lei attribuito al fare fotografia.

Una vita anticonformista

La vita di Letizia Battaglia viene così raccontata in ogni suo dettaglio. Una vita vissuta senza schemi: dalla fotografia di strada, per documentare i morti di mafia, all’impegno in politica, Letizia Battaglia è stata una figura cardine nella Palermo e nell’Italia tra gli anni Settanta e Novanta. Intrecciando interviste e testimonianze d’archivio, il regista, Kim Longinotto racconta la vita di un’artista passionale e coraggiosa, mostrando allo spettatore non solo un’esistenza straordinaria e anticonformista, ma anche uno spaccato di storia italiana. In cerca di una libertà che passa per il sogno di una Sicilia sciolta dalle catene della mafia. "Sono sempre stata una donna in lotta, senza saperlo" ha dichiarato la fotografa e la sua vita ne è la palese dimostrazione.