Ricordate la polemica per la nomina di Lino Banfi all'Unesco, che tanta indignazione e chiacchiericcio annesso è riuscita a generare diverse settimane fa? Sull'argomento, apparentemente innocente, rischiò di generarsi anche una spaccatura di governo, visto lo sfottò di Salvini, che per deridere i suoi compagni di partito 5 Stelle chiese ironicamente perché non fosse stata trovata una collocazione per Jerry Calà.

Ebbene, a vicenda archiviata, perché tanti motivi di chiacchiericcio hanno schiacciato la vicenda Banfi, arriva un'intervista del Corriere della Sera in cui l'attore pugliese ha fatto il punto della situazione sul suo ruolo: "Per ora niente. Nessuno mi ha chiamato, allora sono andato io. Il presidente della commissione Franco ha detto che c’è stata una riunione nel 2018. Ce ne sarà un’altra nel 2019. Porca puttena, ho pensato, si lavora tanto. Non dovrò fare nemmeno uno spot, nemmeno gli incontri nelle scuole coi ragazzi”. E neanche con Di Maio ci sono stati altri incontri: “Non ci siamo più sentiti – aggiunge Banfi – Forse incontrerò il ministro Bonisoli". 

Sebbene gli siano arrivati anche i complimenti della moglie, di cui Banfi parla da anni con grande tenerezza e commozione, visti i problemi di salute che l'hanno riguardata negli ultimi anni, l'attore descrive il suo nuovo incarico come contraddistinto ancora da poca chiarezza: "[…] ho già ricevuto alcune richieste di tutela. Per ora mi associano a cose mangerecce. Non so perché vista la mia silhouette da ballerina. Mi hanno chiesto di tutelare il radicchio dell’alto trevigiano e il prosecco”.

La nomina di Lino Banfi all'UNESCO

Lino Banfi rappresenterà l’Italia nella commissione nazionale per l’UNESCO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura. Più precisamente, Banfi sarà componente nell’Assemblea della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO (CNIU), in sostituzione di Folco Quilici. A deciderlo è stato il Governo italiano e lo ha annunciato il ministro per il Lavoro e lo Sviluppo Economico Luigi Di Maio, nel corso dell’evento pubblico per la presentazione del reddito di cittadinanza risalente al 22 gennaio 2019. Di Maio ha spiegato che l’attore comico di origini pugliesi andrà a rappresentare il nostro Paese nella commissione e ha chiosato con una battuta: “Abbiamo fatto Lino Banfi patrimonio dell’UNESCO”.