Al via una nuova produzione Netflix, per metà italiana, che racconterà una vicenda molto interessante della storia recente italiana. Si tratta di "L'incredibile storia dell'Isola delle Rose", film diretto da Sydney Sibilia ("Smetto quando voglio") che ne ha curato anche la sceneggiatura insieme a Francesca Minieri. Si tratta di un'operazione che fa riemergere una vicenda rimasta fuori dalle cronache quotidiane, nonostante la quasi assurdità dei fatti che contribuisce a legittimare l'aggettivo "incredibile" inserito nel titolo.

L'utopia di Giorgio Rosa

La storia in questione è quella di Giorgio Rosa, ingegnere bolognese che sul finire degli anni Sessanta attribuì a una piattaforma al largo delle coste adriatiche il titolo di Repubblica Esperantista dell'Isola delle Rose, proclamando la nascita di uno stato del tutto indipendente. Un'impresa utopica che non ebbe lunga vita, pur alimentando una profonda riflessione in Italia sul tema. La piattaforma, che era dotata anche di un approvvigionamento di acqua dolce, si trovava al largo di Rimini ma al di fuori delle acque territoriali italiane e si diede una lingua ufficiale, l'esperanto appunto, una moneta e un governo propri che potessero garantire l'autonomia e la sostenibilità del luogo.

Lo smantellamento nel 1969

L'esperienza dell'Isola delle Rose durò poco più di 40 giorni, durante i quali si svilupparono dei flussi turistici presso la piattaforma, data la vicinanza di quest'ultima alla costa romagnola. Fenomeno che indusse il governo italiano a prendere provvedimenti e porre le condizioni per quello che diventò un vero e proprio blocco navale, in grado di impedire l'attracco di qualsiasi imbarcazione alla piattaforma da 400 metri quadri di grandezza e strutturata su due piani (il progetto prevedeva che se ne sviluppassero cinque in tutto). Bloccata nel giugno del 1968, l'isola delle Rose venne definitivamente smantellata a febbraio dell'anno successivo.

Il cast del film

Il film di Sibilia non è una produzione interamente italiana, ma il frutto di una coproduzione internazionale con la Groenlandia. Il set del film si sposterà per diverse settimane da Roma a Malta, da Rimini a Bologna, e vanterà un cast ricchissimo di nomi di richiamo del cinema italiano e non solo: Elio Germano, che sarà il protagonista, Matilda De Angelis, Fabrizio Bentivoglio, Luca Zingaretti, François Cluzet (Quasi Amici), Thomas Wlaschiha (Game of Thrones, Rush), Leonardo Lidi, Alberto Astorri, Violetta Zironi.