Nonostante le limitazioni imposte dal governo a causa dell'emergenza coronavirus, lo stretto di Messina continua ad essere un via vai continuo di persone. La Sicilia dovrebbe essere quasi blindata, gli spostamenti da e per l'isola sono consentiti solo per comprovati motivi di necessità. Eppure, molti italiani, sembra si stiano organizzando per un grande rientro a casa, forse in vista delle festività pasquali. A dire la sua è Maria Grazia Cucinotta, amatissima attrice siciliana, che ha raccontato la sua rabbia ai microfoni di Rai Radio1, ospite del programma "Un giorno da pecora".

Lo sfogo di Maria Grazia Cucinotta

Nata e cresciuta in Sicilia, a Messina, l'attrice è intervenuta durante la trasmissione radiofonica per scagliarsi contro tutti coloro che nelle ultime ore stanno affollando lo stretto di Messina, con code di auto. Incalzata dalle domande dei conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, Maria Grazia Cucinotta non si è risparmiata accuse nei confronti dei suoi conterranei: “Consiglio a tutti vivamente di stare a casa. Oggi mi ha chiamato mia sorella da Messina e mi ha detto che sono sbarcate non so quante automobili provenienti dal nord: vedo che la gente minc***na resterà sempre minc***na”, ha tuonato. “Almeno restassero tappati dentro le loro case, il problema grosso è che questi vanno in giro”, ha aggiunto l’attrice.

Il malore di Maria Grazia Cucinotta

Poche settimane fa la notizia di un improvviso malore aveva allarmato i fan e l'attrice era stata costretta a fare forfait ad uno spettacolo a teatro. Dopo il ricovero in ospedale, l'attrice si è ripresa: non si trattava di coronavirus. "Colpa di una pasticca sbagliata al momento sbagliato", aveva spiegato in una intervista a Diva e Donna. Sin dall'inizio dell'emergenza sanitaria però, Maria Grazia Cucinotta si è mostrata in prima linea tra le celebrità che hanno tentato di sensibilizzare gli italiani, con la campagna #iorestoacasa.

So che è difficile ma dobbiamo seguire le regole e restare a casa, per non diventare un tramite per il virus e diffonderlo ulteriormente, tante vite possono essere a rischio ma non solo anche il lavoro di tanti artigiani ristoranti cinema teatri piccoli e grandi imprenditori, se questa situazione non si risolve in fretta…cerchiamo di collaborare per vincere tutti insieme e ritornare alla normalità…