Compie 75 anni Massimo Boldi, il “Cipollino” del cinema comico italiano. Una vita spesa a far ridere quella dell’attore nato il 23 luglio 1945 in provincia di Varese. Decine i film realizzati, alcuni dei quali da protagonista assoluto, soprattutto nel lungo periodo di interruzione del fortunato sodalizio con Christian De Sica. Poi la vita privata, il lungo amore con la moglie Marisa e il lutto mai superato dopo la sua morte. Proprio quel dolore lo ha spinto di recente a chiudere la sua ultima relazione importante.

Gli esordi di Massimo Boldi: da batterista ad attore

Il debutto di Massimo Boldi non avviene dietro la macchina da presa. Nasce come batterista e insieme al fratello Fabio fonda la band I Mimitoki. Lavorò con Gino Paoli e Al Bano Carrisi, fino all’incontro con Christian De Sica. Fu Gianni Boncompagni a scritturarlo per l’Intras Derby Club, il momento di svolta nella sua carriera artistica. Divenne attore e cabarettista, cominciando a collezionare un successo dietro l’altro. Insieme a Teo Teocoli, fu protagonista del primo show per comici della televisione, “Non lo sapessi ma lo so”. In quel contesto nacque il personaggio di Cipollino.

L’incontro con Christian De Sica e i cinepanettoni

Il successo crescente di Boldi gli permise di diventare uno dei volti di punta del cinema comico italiano. Recitò nei film Scuola di ladri e Yuppies, al quale sarebbe seguito il filone dei cinepanettoni in coppia con Christian De Sica. Fu un sodalizio fortunato quello tra i due che durò 20 anni per interrompersi nel 2006, due anni dopo la morte di Marisa, l’adorata moglie di Massimo. Solo nel 2012 i due sono riusciti a ricucire il loro rapporto e nel 2018 è arrivato il primo di un altro ciclo di film di coppia: Amici come prima, un titolo quanto mai fedele.

La vita privata e il lutto per l’amata Marisa

Ormai volto popolarissimo del costume italiano, Boldi perse nel 2004 l’amata moglie Marisa Selo, conosciuto negli anni ’70. Si sposarono nel 1973 ed ebbero tre figlie: Micaela, Manuela e Marta. La morte della donna avrebbe fatto da spartiacque nella vita di Massimo. Il dolore lo spinse a modificare quelli che fino a quel momento erano stati i capisaldi della sua esistenza. Marisa morì stroncata da una malattia contro la quale aveva combattuto per 10 anni, proprio mentre Boldi e De Sica stavano girando il film Natale in India. Quel dolore non ha mai abbandonato Massimo, condizionando tutte le relazioni arrivate dopo Marisa. Proprio di recente, al culmine di un lungo periodo di felicità vissuto accanto alla giovane Irene Fornaciari, di 34 anni più giovane, ha deciso di lasciarla. “In ogni volto di donna che incontro io cerco sempre Marisa e poi la ritrovo solo guardando le mie ragazze. Averla amata come l’ho amata io è un dono, ma mi condanna a vivere nella continua nostalgia”, ha spiegato l’attore in occasione di quella separazione. Un atto di onestà decidere di lasciare la compagna: il dolore per la moglie scomparsa non gli avrebbe consentito di andare oltre.