Mel Gibson è risultato positivo al coronavirus e ha trascorso una settimana in un ospedale negli Stati Uniti, lo scorso aprile. Stando a quanto riferito dal Daily Telegraph, l'attore è risultato positivo al Covid-19 nei primi giorni di aprile, a confermare la notizia è stato un portavoce dell'attore al tabloid britannico.

L'attore è stato curato con il Remdesivir

L'attore e regista 64enne, vincitore del premio Oscar per "Braveheart – Cuore impavido", è stato curato con il Remdesivir, un farmaco antivirale in fase di studio per le infezioni da virus SARS-CoV-2. Dopo una settimana, è risultato più volte negativo ai test. Stando a quanto riferito dal suo rappresentante, è risultato positivo anche agli anticorpi di coronavirus.

Coronavirus in Italia, aumentano i contagi

Intanto, stando alle rilevazioni del 23 luglio 2020, aumentano i nuovi contagi da Covid-19 in Italia: sono 306, di cui 82 in Lombardia, secondo l’ultimo bollettino. Il premier Conte porterà in Parlamento la proposta di prorogare al 31 ottobre lo stato di emergenza. Oltre 15 milioni di contagi da Covid-19 nel mondo, di cui più di 3 milioni in Europa.

Coronavirus negli Stati Uniti e in America Latina

Nel dettaglio, gli Stati Uniti hanno fatto registrare nella giornata di ieri 76.570 nuovi casi di Coronavirus in un giorno, per un totale che ha superato i 4 milioni di casi secondo l'università americana Johns Hopkins. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 1.225 morti, per un bilancio delle vittime che sale a un totale di 144.167. In America Latina, la situazione è drammatica: sono stati superati i quattro milioni di casi. Il Brasile conta 2.3 milioni di casi, è il Paese più colpito dell'area e il secondo al mondo. Anche il Messico ha registrato numerosi casi in un giorno: 8.438 nuovi contagi, un record da quando è iniziata la pandemia per il Paese dell'America centrale. Record di decessi in Colombia: 315 in un giorno, un aumento del 53 per cento rispetto alle 206 vittime registrate la scorsa settimana.