Mirco Garrone, uno dei più noti montatori del cinema italiano è stato investito da un trattore. Adesso si trova ricoverato all'ospedale di Terni con un codice rosso, riportando un trauma cranico e un trauma toracico.

L'incidente in campagna

L'incidente è avvenuto nelle campagne di Giove, in provincia di Terni, dove Mirco Garrone stava lavorando su un terreno a bordo del piccolo trattore che, improvvisamente, si è ribaltato e l'uomo di 63 anni non è riuscito a mantenere il controllo, tanto da essere investito dal mezzo agricolo. Sul posto sono intervenuti i vigli del fuoco e i carabinieri di Amelia. I soccorsi, invece, dopo la chiamata tempestiva al 118 da parte dei familiari, sono arrivati in un tempo irrisorio e lo hanno portato immediatamente in ospedale. Garrone, arrivato all'ospedale di Terni in codice rosso, ha riportato un trauma cranico e un trauma toracico, la situazione infatti sembra essere piuttosto delicata. Attualmente è ricoverato presso la struttura ospedaliera umbra.

La carriera nel cinema

Mirco Garrone svolge una professione fondamentale nel mondo del cinema. Nato a Roma nel 1956, si diploma nel 1980 all'Istituto di Stato per la Cinematografia e Televisione in qualità di montatore cinematografico. Inizia la sua attività di montaggio come aiuto montatore e successivamente come assistente al montaggio per registi come Giuliano MontaldoMarco Tullio GiordanaSalvatore PiscicelliMarco Bellocchio ed altri. Ed è proprio con Bellocchio che fa il suo esordio al montaggio per il cinema con il film Enrico IV del 1984. Più tardi lavorerà con altri registi italiani come Nanni Moretti, Carlo Mazzacurati, seguirà il montaggio del film d'esordio di Leonardo Pieraccioni, I laureati. 

Stringerà una forte collaborazione con il regista Daniele Lucchetti che lo chiamerà per diversi film. Varie sono state le candidature per il "Miglior Montaggio" ai David di Donatello, a partire dal 1991. Solo nel 2007, proprio con un film di Lucchetti, ovvero "Mio fratello è figlio unico" il cui interprete era, tra gli altri, un giovane ma già talentuoso Elio Germano, Mirco Garrone vince l'ambito riconoscimento, aggiudicandosi per lo stesso film un Ciak d'oro e un Nastro d'argento.