Lutto nel cinema britannico: all'età di 88 anni, in data 4 gennaio, è morta l'attrice inglese Barbara Shelley, icona dell'horror anni 60 con una filmografia che conta oltre 100 titoli. La star si è spenta dopo che nel dicembre 2020 era stata ricoverata in ospedale per a un controllo. Lì aveva contratto il Covid-19, ma sembra che alla base del suo decesso non ci sia stato il coronavirus (la Shelley si era negativizzata), bensì alcune patologie pregresse.

Gli inizi in Italia

Interessante il fatto che la Shelley sia stata lanciata dal cinema italiano. Iniziò infatti recitando negli anni 50 in diversi titoli nostrani, tra cui alcuni film di Luigi Capuano (Luna nova, Ballata tragica), Destinazione Piovarolo, Mio figlio Nerone di Steno (film dal cast ultrastellare, con Sordi, De Sica, Brigitte Bardot e Gloria Swanson) e Totò, Peppino e i fuorilegge, al fianco del principe De Curtis, Peppino De Filippo e Franco Interleghi.

La carriera alla Hammer

La popolarità della Shelley è però dovuta soprattutto al fatto di essere stata il volto femminile principale della Hammer Film Productions, nota casa di produzione cinematografica britannica. La Shelley ha recitato al fianco delle tre celeberrime star del genere horror, Christopher Lee, Peter Cushing e Vincent Price. Tra i suoi film, Il villaggio dei dannati (1960), Lo sguardo che uccide (1964), Dracula, principe delle tenebre (1966), Rasputin: il monaco folle (1966) e L'astronave degli esseri perduti (1967). Nel 1957 aveva interpretato anche Psycus, rifacimento del celebre Il bacio della pantera.

Barbara Shelley in tv

Corposissima anche la sua filmografia per quanto riguarda le serie televisive. Ha recitato in molte serie tv tra cui Il Santo, Avengers e in Doctor Who (nel 1984) nel ruolo di Sorasta. Barbara Shelley era nata il 13 febbraio 1932 a Marylebone, Londra, era sopravvissuta a un ictus nel 2007.