Morta l'attrice Eunice Gayson, la prima bond girl della storia. L'attrice, scomparsa all'età di 90 anni, aveva interpretato il ruolo di Sylvia Trench nel primo episodio della saga nata dalla penna di Ian Fleming, "Agente 007 – Licenza d'uccidere". Inizialmente il mruolo dell'attrice britannica doveva essere quello di  Miss Moneypenny, prima che le venisse affidato quello femminile, destinato a diventare un carattere cruciale della narrativa bondiana.

La carriera

L'attrice, nata a Croydon nel 1927, aveva avuto anche altre esperienze professionali di rilievo prima di entrare inconsapevolmente nella storia del cinema. Aveva studiato teatro e ha vinto alcuni concorsi per la televisione e si era quindi si è fatta notare sulle copertine di alcune riviste e per piccoli ruoli. Nel 1952 aveva recitato con Peter Sellers nel film "Goonreel". Sono 18 i film totali ai quali prende parte in carriera e sei gli show per la televisione. "Licenza d'uccidere" non è stato il solo Bond cui abbia preso parte Eunice Gayson, che aveva avuto un ruolo anche nel film successivo "Dalla Russia con Amore".

L'aneddoto della scena di James Bond

Eunice Gayson occupa un posto di rilievo nella storia del cinema per aver preso parte ad una scena dal grande valore iconico. Era lei l'interlocutrice di Sean Connery nella scena in cui l'attore scozzese, naturalmente nei panni dell'agente segreto, accende una sigaretta prima di rende immortale quel personaggio presentandosi con quel "Il mio nome è Bond, James Bond" che è rimasto nella storia del cinema. C'è un aneddoto molto divertente rispetto alla genesi di questa stessa scena, perché pare che Connery fosse particolarmente teso ai primi ciak, tanto da sbagliare più volte la battuta annunciandosi come Sean Bond o James Connery. Ci pensò la Gayson a calmarlo, allontanandosi con lui e riuscendo nell'impresa di riportarlo alla calma.