La compagna Miria lo ha annunciato con un post su Facebook, Massimo Marino è morto: "Un'anima meravigliosa ci ha lasciato. Dopo una battaglia senza tregua, affrontata da vero guerriero, Massimo Marino ha abbandonato questa vita terrena. Il suo spirito ora è finalmente in pace. Rimane un vuoto incolmabile per me, per la famiglia e per tutti quelli che lo hanno amato, ma so che avrebbe voluto un epilogo leggero come nel suo stile di persona solare e positiva e quindi mi sento di chiudere con uno dei suoi slogan più conosciuti: bella fratè, enjoy! Miria la sua compagna di vita".

Era diventato famoso come bizzarro personaggio delle emittenti locali romane e con il suo rotocalco Viviroma era riuscito ad accendere un riflettore nel sottobosco della vita notturna romana. Il suo modo di rapportarsi con i gestori delle discoteche, lo staff dei locali, cubiste e assidui frequentatori della movida romana, ha consentito ad alcune sue frasi, come "A frappè" o "Bella fratè", di diventare dei veri e propri tormentoni. Così facendo, è stato notato da Carlo Verdone, che l'ha voluto con sé nel film ‘Grande, grosso e Verdone' e non ha tardato a scrivere un lungo messaggio su Facebook, a poche ore dalla sua scomparsa.

Il messaggio di Carlo Verdone per Massimo Marino

Massimo Marino resterà per me non solo un amico affettuoso e premuroso ma anche una vera maschera di una Roma di oggi. Di una periferia sana, creativa, dove esistono ancora, grazie ad alcuni, il rispetto, la generosità, l' ironia e sani principi. Attraverso una creatività che nasce dal riscatto da una situazione complessa, crescono di tanto in tanto personaggi che ci stupiscono per l' energia vitale, il sapersi inventare un modo di essere, per la loro creatività nel linguaggio e il coraggio di essere degli esploratori della notte, facendoci vedere quello che non immaginavamo. L' animo di Massimo era l' esatto contrario di quello che poteva sembrare nel suo modo di presentarsi. Era un buono, un gentile, un rispettoso. Un audace pedinatore della Roma notturna che ,con inconsapevole comicità, ci mostrava gli eccessi e la trasgressione di personaggi ,luoghi e zone a molti sconosciuti. Quando lo vidi in tv per la prima volta rimasi ipnotizzato dalla sua personalità piena di vita e intraprendente. Lo volli conoscere. E quando ne ebbi l' occasione lo feci subito debuttare nei panni di un cinico cassamortaro in "Grande, Grosso & Verdone": fu esilarante.  Non riuscivo a non ridere per la creatività delle sue battute dette con assoluta naturalezza. Quando conobbi la moglie compresi meglio chi fosse Massimo. Una donna dolce, affettuosa, pacata, signorile. A Miria il mio abbraccio più amorevole. Massimo sarà sempre nel mio cuore. Felice di essere stato il primo a lanciarlo in un film perché questo ce lo farà sentire sempre tra noi. Grazie Massimo per la tua vera amicizia in un mondo spesso fatto da gente subdola ed irriconoscente. Tu eri una grande eccezione.