Lutto nel cinema francese: all'età di 86 anni, è morto a Parigi sabato 16 febbraio Serge Merlin, grande attore teatrale e cinematografico, noto anche al pubblico italiano soprattutto per il ruolo del pittore Raymond Dufayel nel cult di Jean-Pierre Jeunet "Il favoloso mondo di Amélie", del 2001. Era molto conosciuto e amato in madrepatria, che in queste ore lo sta celebrando su tutti i giornali: Le Figaro ricorda "la sua voce profonda e ammaliante" e racconta di ultimi anni difficili, con l'attore angosciato e terrorizzato di perdere la memoria.

La carriera di Serge Merlin

Nato Serge Merle, nel 1933, cresciuto in Algeria, aveva solcato i palcoscenici teatrali fin dall'inizio degli anni '50. Recitò in opere di William Shakespeare, Molière, Graham Greene, Samuel Beckett, Thomas Bernhard. Lunga anche la sua filmografia, che comprese "Tusk" di Alejandro Jodorowsky, "Danton" di Andrzej Wajda e anche qualche film italiano: "Le intermittenze del cuore" di Fabio Carpi e "Sotto falso nome" di Roberto Andò. Recitò anche ne "Il Conte di Montecristo" televisivo con Gerard Depardieu e Ornella Muti. Il suo ultimo ruolo è del 2018, nel film "Un peuple et son roi" di Pierre Schoeller.

Il ruolo del pittore ne Il favoloso mondo di Amélie

Jean-Pierre Jeunet, che già lo aveva chiamato nel suo fantasy del 1995 "La città perduta", lo volle nel suo grande successo "Il favoloso mondo di Amélie", al fianco di Audrey Tautou e Mathieu Kassovitz. Nel coloratissimo e stralunato mondo dell'eroina Amélie Poulain, Merlin aveva il volto segnato e l'animo malinconico del pittore Raymond Dufayel, "l'uomo di vetro" che diventa confidente della protagonista e dipinge infinite versioni del celebre dipinto "La colazione dei canottieri" di Pierre-Auguste Renoir.