Aurelio De Laurentiis ha ricordato lo scomparso Carlo Vanzina sulle pagine di Fanpage.it. La notizia della morte del regista non lo ha colto di sorpresa, ma lo ha comunque profondamente commosso. “Ci conoscevamo fin da ragazzini” racconta oggi il produttore cinematografico e presidente del Napoli calcio. Ad accomunarli, tra le altre cose, un film di grande successo, “Vacanze di natale”. Quella pellicola valse a registi, cast e produttore un gran numero di critiche sulle quali De Laurentiis ricorda di avere riso proprio insieme a Carlo:

Carlo Vanzina fa parte della mia vita. Da adolescenti ci frequentavamo e giocavamo insieme. Ci siamo rincontrati nel 1981/1982 per iniziare quel percorso unico che è stato determinato da “Vacanze di Natale” dove ci siamo divertiti a scherzare un po’ sugli italiani, a fare questa divertita e pungente critica di un italico sistema, passando attraverso Tangentopoli, il Berlusconismo e l’edonismo Craxiano. La cosa molto divertente era che questi film, molto critici, non venivano interpretati nella maniera corretta dalla critica. Al contrario, venivano massacrati. Ci divertivamo moltissimo a pensare che le persone che avrebbero dovuto leggere tra le righe dove sta andando il nostro paese, conoscono poco il nostro paese.

I progetti discussi fino a due settimane fa

Aurelio De Laurentiis racconta di avere collaborato con i fratelli Vanzina fino alla fine. Erano stati loro a proporgli una serie di progetti per la televisione: “Due anni e mezzo fa, Enrico e Carlo sono venuti da me e, a conoscenza del mio desiderio di fare televisione, mi hanno proposto delle serie televisive. Avevamo cominciato a immaginare e a scrivere la trama di una serie di serie televisive. All’improvviso Carlo non si è sentito bene. Questa mattina mi sono molto commosso. Con Carlo viene a mancare non solo un collaboratore professionale ma soprattutto un amico di tanti anni”.

La notizia della morte del regista

De Laurentiis ha ricevuto alle prime ore di questa mattina la notizia della morte di Vanzina: “Mi hanno telefonato questa mattina molto presto e ho saputo. Avevo incontrato Carlo alcune settimane fa per una riunione di lavoro. Lui si sforzava in continuazione. Per dargli forza lo intrattenevo con mail e messaggi lavorativi, e lui molto professionalmente cercava di collaborare, cercando di distaccarsi da questo male ormai diventato implacabile. Tra noi c’era una specie di gioco che consisteva nel far finta di nulla. Ci si diceva: ‘Mi raccomando, tra due settimane ci vediamo con i collaboratori per cominciare a impostare i provini degli attori’. Siamo andati avanti così finché poi le cose sono precipitate in maniera irreversibile fino a questa mattina”. Il produttore era già a conoscenza delle sue delicate condizioni di salute:

Di aneddoti ce ne sarebbero troppi, poi in questo momento siamo tutti un po’ attoniti. Ce lo aspettavamo ma quando viene a mancare una persona cara è un momento terribile. Uno cerca sempre di allontanare la verità, però inevitabilmente e irreversibilmente accade.