Addio all'attore italoamericano Carmine Caridi, noto soprattutto per aver interpretato il ruolo del mafioso Carmine Rosato nel capolavoro di Francis Ford Coppola "Il Padrino: Parte II" e di Albert Volpe nel sequel "Il Padrino: Parte III". Caridi è morto all'età di 85 anni, presso l'ospedale Cedars-Sinai di Los Angeles martedì 28 maggio,dopo essere finito in coma a seguito di una caduta. "Da Broadway al cinema e alla televisione, Carmine ha trascorso più di sei decenni a intrattenere il pubblico, e nulla lo ha reso più felice", hanno riferito i suoi portavoce in un comunicato pubblicato ieri in cui è stato annunciato il decesso, "Il suo talento, la sua arguzia, il suo calore e il suo fascino saranno persi. Carmine è trapassato pacificamente, circondato da amici e familiari, ieri pomeriggio al Cedars Sinai Hospital".

Doveva essere Sonny Corleone

Il personaggio che Caridi ha interpretato ne "Il Padrino: Parte II", il flm premio Oscar del 1974 con Al Pacino e Robert De Niro, è Carmine Rosato, malavitoso con un ruolo chiave nella faida territoriale contro Frank Pentangeli, interpretato da Michael V. Gazzo. Il produttore Robert Evans, nel suo memoriale del “The Kid Stays in the Picture”, ha scritto che Caridi era stato addirittura la prima scelta di Coppola per il ruolo di Sonny Corleone nel primo capitolo "Il Padrino"; Evans, però, ritenne Caridi troppo alto per il ruolo, che quindi venne assegnato a James Caan. Caridi è inoltre apparso brevemente anche ne "Il Padrino: Parte III" nei panni di un altro personaggio: Albert Volpe, investitore nei casinò di Michael Corleone che viene assassinato ad Atlantic City.

La carriera di Carmine Caridi, perché fu espulso dall'Academy

Caridi ha recitato in film quali "Havana", "Bugsy" e persino in "Killer per caso" di Ezio Greggio, e in serie tv come "Starsky and Hutch", "Taxi", "NYPD Blue" (nei panni del Detective Vince Gotelli) e "Saranno famosi" (in quelli di Angelo, il padre di Bruno Martelli). Nel 2004, Caridi ha fatto parlare in quanto è stato il primo a essere espulso dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences (l'associazione che assegna gli Oscar): un'indagine dell'Fbi svelò che aveva diffuso illegalmente alcune copie piratate di grandi successi cinematografici.