Morto all'età di 80 anni Cosimo Cinieri, attore, drammaturgo e regista italiano. Cinieri è stato una colonna del teatro italiano e uno dei punti di riferimento negli ultimi decenni, intestandosi la titolarità di protagonista vero del teatro, sia sul palco che nel dirigere la scena, condividendo da comprimario numerose esperienze con un altro personaggio cruciale per le sorti del teatro italiano come Carmelo Bene. Originario di Taranto, Cinieri si è spento a Roma, sua città di residenza da tempo.

Le sue origini familiari legittimano le velleità artistiche e letterarie di Cinieri, nipote del drammaturgo e scrittore Cesare Giulio Viola, fratello del regista e casting director Francesco Cinieri, nonché padre del filmaker Leonardo Cinieri Lombroso.

Oltre ad essere stato uno degli attori che sostenne Carmelo Bene quando questi fronteggiò le polemiche in seguito alla presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia di "Nostra signora dei Turchi", Cinieri ha avuto una rilevante influenza sul contesto teatrale italiano in qualità di impresario, visto che dal 1978 diresse con la moglie Irma Immacolata Palazzo la Compagnia Cinieri-Palazzo, producendo 36 spettacoli di successo.

Il cinema, da Bertolucci a Troisi

Se come attore di teatro ha calcato i principali palcoscenici d'Italia, altrettanto prolifica è stata la sua carriera cinematografica, visto il valore delle opere alle quali ha preso parte, collaborando con registi del calibro di Bernardo Bertolucci, Lucio Fulci, Fernando Arrabal, Massimo Troisi e tanti altri.

Gli sceneggiati Tv

Quanto ai ruoli in televisione, pur non avendo quasi mai interpretato ruoli principali ai fini degli sviluppi narrativi, ha preso parte a diversi prodotti seriali italiani, alcuni dei quali molto celebri presso il grande pubblico, dalla quinta stagione di "Don Matteo" a "Un Medico in Famiglia".