I più cinefili tra i fan dei Kraftwerk, che in queste ore piangono l'improvvisa morte del fondatore della band Florian Schneider, staranno probabilmente ricordando l'omaggio-parodia che uno dei film cult per eccellenza degli anni 90 ha fatto alla band tedesca. Parliamo de "Il grande Lebowski", classicone dei fratelli Coen con Jeff Bridges, John Goodman, Julianne Moore e Steve Buscemi che contiene un ben preciso riferimento al gruppo che ha segnato la storia della musica elettronica.

Il riferimento ne Il grande Lebowski

Commedia spassosissima, sorta di versione umoristica del noir classico americano, la pellicola dei Coen (uscita nel 1996) vede un indimenticabile Jeff Bridges nei panni di Jeffrey "Drugo" Lebowski, ex hippie pigro e sfaticato che viene coinvolto suo malgrado in uno scambio di persona e in un caso di rapimento. Nel bel mezzo della bizzarra avventura incontra un gruppo di inquietanti nichilisti, brutti ceffi chiamati Uli Kunkel, Kieffer e Franz che hanno il volto di Peter Stormare, Flea (il bassista dei Red Hot Chili Peppers) e Torsten Voges. Ebbene, a un certo punto si scopre che i tre, in un tempo lontano, formavano la band Autobahn. Non solo il nome del gruppo fittizio si richiama a un vero disco dei Kraftwerk, uscito nel 1974, ma la copertina del finto album "Nagelbett"che appare nel film richiama a sua volta quella di un altro lavoro del gruppo, ovvero "The Man-Machine", del 1978 (sopra, il fotoconfronto).

La morte di Florian Schneider

Florian Schneider ha fondato i Kraftwerk con Ralf Hütter nel 1970, segnando la storia della musica e influenzando generi come pop, techno e hip hop. L'artista di Düsseldorf si è spento all'età di 73 anni, pare per una malattia fulminante. L'annuncio è stato dato dal collega Mark Reeder e poi confermato da Billboard e dai siti di tutto il mondo.