Si è spento il grande regista, sceneggiatore e produttore cinematografico francese Bertrand Tavernier, uno dei nomi più prestigiosi del cinema d'oltralpe. Tavenier è morto a Sainte-Maxime il 25 marzo, esattamente un mese prima di festeggiare gli 80 anni. Era il figlio dello scrittore e poeta René Tavernier, fondatore della rivista Confluences.

L'amore per il cinema e il mestiere di critico

Nato a Lione il 25 aprile 1941, aveva studiato presso il prestigioso Liceo Henri IV dove aveva conosciuto il futuro collega regista Volker Schlöndorff. A inizio anni '60 aveva fondato con Bernard Martinand e Yves Martin il  Cine Club Nickelodéon che promuoveva il cinema di serie B americano. Intervistò nomi come John Ford e John Huston e fece il critico cinematografico per molte riviste di cinema francesi, tra cui le fondamentali Positif e Cahiers du cinéma, a dispetto dell'accesa rivalità tra le due.

La carriera da regista di Bertrand Tavernier

La morte in diretta
in foto: La morte in diretta

Debuttò al cinema come aiuto regista di Jean-Pierre Melville in Léon Morin, prete, e fu l'addetto stampa di Georges de Beauregard, il produttore dei registi della Nouvelle Vague. Fu sceneggiatore, tra gli altri, dell'italiano Riccardo Freda in Moresque: obiettivo allucinante. L'approdo definitivo al mestiere di cineasta arrivò nel 1974 con L'orologiaio di Saint-Paul, premiato con l'Orso d'Argento al Festival di Berlino, gran premio della giuria. Ha lavorato a film noir, bellici, commedie, documentari e di fantascienza. Tra i titoli, ricordiamo Il giudice e l'assassino, La morte in diretta con Romy Schneider e un giovane Harvey Keitel, Colpo di spugna con Philippe Noiret, il doc Mississippi blues, Una domenica in campagna (miglior regia al festival di Cannes), Round Midnight – A mezzanotte circa, Eloise, la figlia di D'Artagnan con una giovane Sophie Marceau e il nostro Gigi Proietti nei panni del cardinale Mazarino, L'esca (Orso d'oro a Berlino), Nostalgie con Dirk Bogarde, La princesse de Montpensier, Quai d'Orsay. L'ultimo titolo è il doc Voyage à travers le cinéma français, del 2016. Nel 2015 era stato insignito del Leone d'oro alla carriera.

Eloise, la figlia di D’Artagnan
in foto: Eloise, la figlia di D’Artagnan