Ci ha lasciati all'età di 74 anni Jan-Michael Vincent, attore americano il cui volto resta noto soprattutto per uno dei grandi cult del cinema anni 70: interpretò Matt Johnson, uno dei protagonisti di "Un mercoledì da leoni", film generazionale diretto nel 1978 da John Milius. Vincent aveva ottenuto un enorme successo in televisione con la serie tv "Airwolf" (1984-1986), in cui recitava con Ernest Borgnine. L'attore è morto lo scorso 10 febbraio, ma la notizia è trapelata solo oggi grazie al sito TMZ, che ha diffuso il certificato di morte e ha parlato di decesso per un arresto cardiaco, sopravvenuto mentre si trovava in un ospedale del North Carolina.

La carriera di Jan-Michael Vincent

Lunga la sua filmografia, che comprende titoli come "Professione assassino", "Stringi i denti e vai!", "L'ultima odissea", "Paese selvaggio", "Buffalo '66". In  televisione era apparso anche in "Sulle strade della California" e nella miniserie "Venti di guerra". Per quest'ultima  ricevette una delle sue due nomination ai Golden Globe (l'altra arrivò per il film "Allucinante notte per un delitto"). Negli Usa "Airwolf" gli regalò molta popolarità, tanto che all'epoca era l'attore più pagato con 200mila dollari percepiti a episodio. Peccato che la serie durò solo un paio di stagioni, a causa della dipendenza di Vincent dalla cocaina, che pregiudicò la sua carriera d'attore. Il suo ruolo più iconico resta probabilmente quello di  "Un mercoledì da leoni", in cui era uno dei protagonisti insieme a William Katt e Gary Busey.

Gli incidenti e il dramma della perdita di una gamba

Lontano dallo schermo dal 2002, Vincent subì due gravissimi incidenti d'auto, uno nel 1996 (in cui si ruppe 3 vertebre ed ebbe un danno permanente alle corde vocali) e un altro nel 2008. Nel 2014 inoltre svelò il suo dramma in un'intervista al National Enquirer: nel 2012 aveva subito l'amputazione della gamba destra, sotto il ginocchio, in seguito ad un'infezione dovuta a un'arteriopatia periferica.