Ci ha lasciati a 96 anni Jonas Mekas, regista, poeta e artista lituano naturalizzato statunitense riconosciuto come il padre del cinema sperimentale americano. È morto a New York, con una carriera sessantennale alle spalle. La notizia è arrivata dalla sua pagina ufficiale su Facebook: "Jonas è morto tranquillamente e in pace questa mattina. Era a casa insieme alla sua famiglia. Mancherà a tutti, ma la sua luce continuerà a brillare". Insieme al fratello Adolfas findò la prestigiosa rivista americana Film Culture nel 1954, e collaborò con artisti del calibro di Allen Ginsberg, Andy Warhol, John Lennon e Yoko Ono, Salvador Dalí.

La fuga dalla guerra e la prigionia

Mekas era nato nel 1922 in Lituania, che lasciò nel '44 per fuggire alle dure condizioni di vita della seconda guerra mondiale. Lui e il fratello (anch'egli regista, morto nel 2011) furono fermati dai nazisti e imprigionati in un campo di lavoro per otto mesi. Riuscirono a scappare e nascondersi, per poi migrare negli Stati Uniti nel 1949. A New York scoprì il cinema undreground, di cui è stato uno dei principali rappresentanti con una cinquantina di film. Tra questi, I fucili degli alberi, The Brig, He Stands in the Desert Counting the Seconds of His Life. Fu inoltre l'operatore del celebre Empire di Andy Wharol, il film fiume che mostra per ben otto ore un'unica inquadratura fissa sul grattacielo dell'Empire State Building. Su di lui il regista Douglas Gordon ha realizzato il documentario I Had Nowhere to Go, presentato al Festival di Locarno 2016.

Filmò il Bed-In di John & Yoko

Mekas fu anche il fondatore del New American Cinema e dell’Anthology Film Archives. Non ultimo, il "padrino dell'avanguardia cinematografica" resta legato alla storia del rock. Filmò i Velvet Underground e, nel 1969, venne scelto da John Lennon e Yoko Ono per girare il loro secondo “Bed-In” a Montreal, la celebre forma di protesta che la coppia musicale mise in atto contro la guerra del Vietnam.