Grave perdita per il teatro partenopeo: è morto a 93 anni Aldo Bufi Landi, grande interprete del palcoscenico che lavorò moltissimo anche al cinema, come co-protagonista o caratterista in oltre cento film e in diversi sceneggiati. L'attore si è spento il 2 febbraio nella sua Napoli, che gli aveva dato i natali il 7 aprile del 1923. Era sposato con l'attrice Clara Bindi.

A teatro tra De Filippo e Shakespeare

Figlio del giornalista Amedeo Bufi, di cui rimase orfano a soli 7 anni, iniziò a recitare appena ventenne nella Compagnia del Teatro Umoristico "I De Filippo". Dopo la separazione tra Peppino ed Eduardo De Filippo, rimase con quest'ultimo, recitando tra il 1945 e il 1950, in opere celebri come "Napoli milionaria", "Filumena Marturano", "Questi fantasmi" e "Le voci di dentro".

Poi, dal 1951 al 1953 si aggregò a Peppino. Dagli anni 50 fino ad anni recenti, si misurò con i più svariati autori, come Raffaele Viviani, Eduardo Scarpetta, Giovanni Verga, Luigi Pirandello, Federico García Lorca, Eugene O'Neill (nel 1988 recitò in "Il lutto si addice ad Elettra") e persino William Shakespeare ("La bisbetica domata", 1989) e Carlo Goldoni ("La vedova scaltra", 1991).

Al cinema: da Germi ad Argento, da Totò a Sordi

Vastissima la sua carriera cinematografica, anche se mai da protagonista (se n0n film diffusi prevalentemente nei circuiti cinematografici del sud). Esordì nel 1947 con il film "Malaspina", affiancò Totò in "47 morto che parla" di Carlo Ludovico Bragaglia (1950), fu diretto da Pietro Germi in "Il brigante di Tacca del Lupo"con Amedeo Nazzari (1952). Inoltre, recitò con Vittorio Gassman ne "Il mattatore" e fu Rodolfo Valentino in "I magliari' con Alberto Sordi (entrambi del 1959). Oltre diverse apparizioni nei celebri "peplum" e in tantissimi B-movie di genere, tornò a lavorare con il principe De Curtis in "Totò contro il pirata nero" (1964) ed ebbe un piccolo ruolo nel cult di Dario Argento "Quattro mosche di velluto grigio" (1971). Uno delle sue ultime apparizioni è stato un cameo in "Il Principe abusivo" di Alessandro Siani, del 2013.

Gli sceneggiati Rai

Nella sua carriera, anche numerosi sceneggiati Rai tra i quali "Luisa Sanfelice" di Leonardo Cortese (1966), "Storie della camorra", diretto da Paolo Gazzara (1978), "I vecchi e i giovani" di Marco Leto (1979) e "L'eredità della priora" di Anton Giulio Majano (1980).