Il cinema piange la morte di Maurice Roëves, attore e caratterista scozzese noto per un certo numero di ruoli secondari eppure molto iconici. Il più noto resta quello del colonnello Munro nel cult di Michael Mann "L'ultimo dei Mohicani". La notizia della scomparsa arriva da una nota inviata dal suo agente Lovett Logan all'Edinburgh Evening News: “È con grande tristezza che possiamo confermare la scomparsa del nostro meraviglioso cliente, Maurice Roëves. Maurice ha avuto una carriera di grande successo sia nel teatro che nello schermo, che ha attraversato diversi decenni, iniziando nel suo paese di origine della Scozia e trasferendosi a Londra e negli Stati Uniti".

La carriera di Maurice Roëves

Era nato il 19 marzo 1937 a Sunderland, nel nord est dell'Inghilterra, ma cresciuto in Scozia. Aveva iniziato a recitare negli anni 60. Fu tra l'altro Stephen Dedalus in un adattamento dell'"Ulysses" di James Joyce. Quindi recitò per Richard Attenborough in "Oh che bella guerra!" ed ebbe un ruolo nella spy story bellica "La notte dell'aquila" al fianco di Michael Caine e Donald Sutherland. Negli anni 80, fu Stotz nella serie "Doctor Who" e David Helpern nella soap "Il tempo della nostra vita", con estemporanee apparizioni in "La signora in giallo", "Baywatch" e "Star Trek: The Next Generation". Tra i suoi film, anche "L'agenda nascosta" con Frances McDormand. Più ampio il ruolo ne "L'ultimo dei Mohicani" (1992) con Daniel Day-Lewis, dov'era il padre della co-protagonista Cora interpretata da Madeleine Stowe.

Al fianco di Stallone in Dredd – La legge sono io

L'altro ruolo per cui è maggiormente ricordato è quello di "Dredd – La legge sono io", cinecomic con Sylvester Stallone uscito nel 1995. In anni più recenti, è apparso ne "Il maledetto United" (2009) di Tom Hooper con Michael Sheen, in "Brighton Rock" (2010) con Helen Mirren e nel più recente adattamento del "Macbeth" (2015) firmato da Justin Kurzel, con Michael Fassbender e Marion Cotillard, nel ruolo di Menteith.