All'età di 93 anni, lo scorso 14 gennaio, si è spento l'attore Peter Mark Richman, prolifico caratterista dal viso granitico, con una sterminata carriera tra grande e piccolo schermo. Recitò anche con la nostra Sophia Loren in Orchidea nera del 1958, tra i primi film girati a Hollywood dalla diva italiana (che ottenne pure la Coppa Volpi a Venezia). Richman recitò anche in Santa Barbara, Ai confini della realtà, Dynasty e Beverly Hills, 90210, Una pallottola spuntata 2½ – L’odore della paura. Richman è morto per cause naturali nella sua casa di Woodland Hills.

La carriera al cinema di Peter Mark Richman

Di Filadelfia (dov'era nato il 16 aprile 1927), dopo un paio d'anni nel football professionistico e un periodo come farmacista, si diede alla recitazione. Il suo esordio cinematografico fu il western pacifista La legge del Signore di William Wyler, al fianco di Gary Cooper. Oltre al già citato Orchidea nera, ha recitato in L'ultimo colpo in canna e ha interpretato il personaggio di Nick Cain in The Murder Men e nella serie Lotta senza quartiere. Nel 1989 è stato Charles McCulloch nell'horror Venerdì 13 parte VIII – Incubo a Manhattan e due anni dopo ha interpretato Dunwell in Una pallottola spuntata 2½ – L'odore della paura, al fianco del mitico Leslie Nielsen.

I ruoli in televisione

Ancora più corposa la sua partecipazione a serie televisive. sin dagli anni 50. Qualche titolo: Alfred Hitchcock presenta, Il fuggiasco, Ai confini della realtà, Organizzazione U.N.C.L.E., Gunsmoke, Bonanza, Hawaii Five-O (la versione degli anni 60), Il virginiano, F.B.I., Ironside, Charlie's Angels, Fantasilandia, T.J. Hooker, La signora in giallo, Star Trek: The Next Generation. Richman è stato il reverendo Snow in Tre cuori in affitto, il colonnello Briggs in Galactica 1980, il primo degli attori a interpretare C.C. Capwell in Santa Barbara, Andrew Laird in Dynasty e Larry Carson (il padre di Stuart) in Beverly Hills, 90210.