Update 20.26 – La polizia ha informato la stampa estera, come riporta TMZ, che l'attore è stato trovato con un ago nel braccio. L'ipotesi di un'overdose è stata automaticamente rafforzata, ma non ancora confermata.

L'attore Philip Seymour Hoffman, uno dei più ammirati e dotati attori di Hollwood, è stato trovato morto nel suo appartamento di Manhattan, secondo quanto affermato dal Wall Street Journal, che ha diffuso la notizia su Twitter. Non ci sono al momento informazioni chiare sul motivo della morte dell'attore, che aveva 46 anni. Al momento i giornali americani parlano tuttavia di una probabile overdose. Philip si ricorda per tanti ruoli, ma soprattutto per l'interpretazione di Truman Capote nel film "Truman Capote – A sangue freddo" che gli valse un Oscar come miglior attore protagonista, per l'intensità e, al contempo, la sensibilità necessaria per vestire i panni del noto scrittore. Un'interpretazione che dunque non varrà solo un riconoscimento formale, ma anche l'affetto di un pubblico che da quel momento lo riconoscerà come uno dei più talentuosi attori contemporanei.

Ma non fu il solo riconoscimento di una carriera breve ma costellata di successi, da attore e da regista. Ha infatti ottenuto altre tre nomination dall'Academy per i ruoli secondari da non protagonista per "La Guerra di Charlie Wilson", "Il dubbio" e "The Master". Al grande pubblico è inoltre indubbiamente noto per ruoli più leggeri, che tuttavia hanno fissato il suo volto tra quelli più noti del firmamento internazionale, come ad esempio quello in "I Love Radio Rock", nel quale interpretava il ruolo del "capitano" della nave pirata dalla quale si trasmetteva una delle prime radio libere inglese; e ancora, l'interpretazione in "Alla fine arriva Polly", in cui diede vita ad un divertentissimo binomio artistico con Ben Stiller, oppure ancora la presenza nel film cult dei fratelli Cohen "Il Grande Lebowsky". Ma da non dimenticare anche la presenza importante nella pellicola "Scent of woman", remake con Al Pacino del film di Dino Risi interpretato da Vittorio Gassman.