Si è spento all'età di 93 anni, appena compiuti il giorno prima della sua fine, l'attore francese Robert Hossein, pseudonimo di Robert Hosseinhoff, che ha avuto una prolifica carriera nel mondo del cinema, dove è stato anche regista e sceneggiatore. La morte è sopraggiunta in ospedale a causa di un problema respiratorio, come fa sapere la moglie l'attrice Candice Patou che ha divulgato la notizia, riportata da Le Monde.

Gli inizi della carriera

Hossein nacque il 30 dicembre del 1927 da genitori entrambi artisti: il padre era un compositore di origine iraniana, mentre la madre Anna Minkovskaja, era un'attrice russa, proveniente da una famiglia ebraica. L'amore per la recitazione, quindi, è nato già in seno alla sua famiglia d'origine e da adolescente ha iniziato la sua carriera nel mondo del cinema, ricoprendo inizialmente dei ruoli di poco conto. Intorno agli Anni Sessanta ottenne la notorietà recitando accanto a dive internazionali come Brigitte Bardot ne Il riposo del guerriero e insieme a Sophia Loren  in Madame Sans-Gêne (1961) di Christian-Jaque.

Il successo del ciclo di Angelica

Il vero exploit in campo cinematografico arrivò quando fu scelto per interpretare il ruolo di Jeoffrey de Peyrac nel ciclo di cinque film imperniati sul romanzo Angelica, la Marchesa degli angeli del 1957. Comparve, quindi, in Angelica (1964) a Angelica e il gran sultano (1968), dove recitò accanto accanto a Michèle Mercier. Questo fu uno dei ruoli che ha segnato positivamente la sua carriera nel mondo del cinema che, nel corso degli anni, lo ha visto poi protagonista di diversi film di un discreto successo.

Ha lavorato anche col cinema italiano

Tra i suoi ruoli più noti ricordiamo quello di Jean in Prêtres interdits (1973),  dove interpreta un sacerdote cattolico che si innamora di Claude Jade all'epoca della Seconda Guerra Mondiale, per questo motivo viene quindi sospeso dal sacerdozio e inizia una nuova vita avvicinandosi all'ideologia comunista. Degne di nota sono anche le sue interpretazioni nei film polizieschi, lo ricordiamo in pellicole di gran successo come Gli scassinatori (1970) di Henri Verneuil e Joss il professionista (1980) di Georges Lautner. Non sono mancate collaborazioni anche con il cinema italiano, tra i film in cui ha recitato ricordiamo Nell'anno del Signore di Luigi Magni, dove vestì i panni del rivoluzionario Leonida Montari.

La carriera come regista

Non solo attore, ma anche sceneggiatore e regista. In contemporanea con la sua carriera nel mondo del cinema, Robert Hossein ha alimentato anche la sua passione per la regia e nel 1955, infatti, debutta con il suo primo film dietro la macchina da presa, dal titolo Les Saluades von en enfer. Dal grande schermo è poi passato al teatro, infatti, dal 200o al 2008 è stato direttore artistico del Théâtre Marigny a Parigi. Tra le sue produzioni teatrali più note c'è lo spettacolo Jesus era il suo nome, che debuttò nel 1991 e conquistò ben 700.000 spettatori, confermandosi come una delle sue produzioni faraoniche.

La vita privata

Robert Hossein è stato sposato per ben tre volte. Il primo matrimonio risale al 1955 con l'attrice Marina Vlady, dalla quale ebbe due figli: Igor e Pierre. Dopo la fine di questa prima unione, nel 1963 si sposò con Caroline Eliacheff con lei ha avuto un altro figlio, Nicolas, divenuto rabbino con il nome di Aaron Eliacheffcon. Infine, nel 1976, ha sposato la donna che è stata al suo fianco fino all'ultimo momento Candice Patou, da cui ebbe il suo ultimo figlio, Julien.