Addio a Ron Cobb, concept artist, disegnatore e scenografo americano che lavorò a tanti capolavori della storia del cinema, dalla saga di Star Wars a Ritorno al futuro. Cobb è morto a 83 anni a Sydney il 21 settembre. Immediato il cordoglio dalle pagine social di Guerre stellari:

Siamo rimasti rattristati nell'apprendere della scomparsa del conceptual designer Ron Cobb, che ha disegnato uno dei personaggi più memorabili nella cantina di Mos Eisley, Momaw Nadon. Ha anche contribuito a E.T., I predatori dell'arca perduta, Alien, Ritorno al futuro e molti altri. Ci mancherà.

Da Star Wars a Ritorno al futuro

Il personaggio cui il post fa riferimento, Momaw Nadon, è l'alieno ithoriano che appare in "Episodio IV – Una nuova speranza". Cobb era noto anche per aver lavorato al design della leggendaria DeLorean di "Ritorno al futuro". La macchina del tempo utilizzata da Marty McFly e Doc Brown era basata sulla vera DeLorean DMC-12 (l'auto originariamente progettata dall'italiano Giorgetto Giugiaro), con le modifiche e le aggiunte di Andrew Prob e di Cobb: a quest'ultimo si devono le ventole e il reattore nucleare sul retro del veicolo.

La carriera di Ron Cobb

Nato a Los Angeles il 21 settembre 1937, Ron Cobb aveva iniziato a soli 18 anni ai Walt Disney Studios di Burbank, lavorando a "La bella addormentata nel bosco", ultimo film della Disney interamente colorato a mano. Arruolato nell'esercito, dopo un'esperienza in Vietnam tornò in America e disegnò la copertina del disco "After Bathing at Baxter's" dei Jefferson Airplane. In seguito, si trasferì in Australia.

Lungo e proficuo il suo sodalizio con il cinema. Ha disegnato la  nave spaziale di "Dark Star" e lavorato come artista concettuale per "Alien", "I predatori dell'arca perduta", "Conan il barbaro", "Scuola di geni", "Atto di forza", diversi film di James Cameron ("Aliens – Scontro finale", "The Abyss", "True Lies"), "Firefly", "Southland Tales". Ha curato le scenografie di "Conan il barbaro", "Giochi stellari" e "Leviathan". Ha anche sceneggiato un episodio di "Ai confini della realtà", la serie degli anni '80, e ha diretto un film, "Garbo". Scrisse anche una pellicola che avrebbe dovuto dirigere, su richiesta di Steven Spielberg, ma il progetto naufragò: la sua bozza venne poi completamente rielaborata dal regista e diventò "E.T. l'extra-terrestre".