Morto Stephen Moore, reso famoso soprattutto dall'aver prestato la voce a Marvin, il Paranoid Android di The Hitchhiker's Guide To The Galaxy che ispirò il brano omonimo dei Radiohead. La Guida galattica per gli autostoppisti nacque come serie radiofonica di fantascienza dalla mente dell'inglese Douglas Adams ed ebbe talmente successo da essere poi riadattata sotto forma di romanzo, serie televisiva, videogioco e infine per il cinema. Ignota, al momento, la causa della morte, che è stata diramata dal produttore di The Hitchhiker's Guide, Dirk Maggs, su Twitter, insieme a un meraviglioso trittico di foto del passato e attuali di Moore:

Il nostro caro amico Stephen Moore è morto. Un bravo attore, un uomo adorabile e la voce originale e iconica di Marvin The Paranoid Android. I nostri pensieri sono con la sua famiglia e i nostri ricordi di lui ci faranno sempre sorridere.

Film e serie di  Stephen Moore

tephen Moore, nato a Brixton nel 1960, è riuscito a interpretare alla perfezione il ruolo del robot "depresso dal punto di vista umano" e con "un cervello delle dimensioni di un pianeta", a tal punto da ispirare il successo mondiale di Paranoid Android del 1997 dei Radiohead, con il cantante Thom Yorke che così lo commentava: "È così che la gente vorrebbe che fossi". Stephen Moore divenne famoso anche per aver interpretato il ruolo del papà di Kevin in Harry Enfield And Chums, uno sketch show inglese con Harry Enfield and Paul Whitehouse, e per le sue apparizioni in The Last Place On Earth, Rock Follies, The Queen’s Nose, Mersey Beat e nella serie comica Solo. Ha anche recitato in Doctor Who come Silurian Eldane nella quinta serie.

La storia di Marvin, l'androide paranoico

Marvin l'androide paranoico (Marvin the Paranoid Android) è uno dei protagonisti indiscussi di Guida galattica per gli autostoppisti. È un androide a bordo della nave spaziale Cuore d'Oro, costruito dalla Società Cibernetica Sirio come un prototipo di robot CPV (acronimo di Caratteristiche da Persona Vera) e quindi è costantemente depresso. Ha una mente fuori dalla norma e si rifiuta di usarne solo una minima parte: "Ho il cervello grande come un pianeta e mi fanno unicamente raccogliere un pezzo di carta". Questo lo induce a lamentarsi costantemente della vita, alterando gli equilibri degli altri membri dell'equipaggio e costringendo al suicidio i computer delle navi spaziali. Dopo essersi miracolosamente salvato dal dirottamento di un'astronave su una stella, Marvin muore nel quarto volume della serie, finalmente consolato di fronte all'ultimo messaggio di Dio al creato.