Addio all'attore e doppiatore Vittorio Congia. 89 anni, si è spento a Roma, come reso noto dalla famiglia. È stato un volto di grande e piccolo schermo, con 40 film, tanto teatro e televisione. Fu attivo dalla metà degli anni 50 agli anni 80, lavorando poi soprattutto come attore di teatro e doppiatore, anche ne "Il signore degli anelli" (era la voce di Bilbo) e in "Harry Potter" (Amos Diggory).

Vittorio Congia al cinema

Era nato a Iglesias, in Sardegna, nel 1930. Sullo schermo cinematografico, Congia ha lavorato in film come "Sua Eccellenza si fermò a mangiare" con Ugo Tognazzi e Totò e in ben dodici musicarelli, i musical all'italiana popolari negli anni 50 e 60. Tra questi, "Mina… fuori la guardia" con Mina e "In ginocchio da te" con Gianni Morandi e Laura Efrikian, "Rita la zanzara" con Rita Pavone, "Nessuno mi può giudicare" con Caterina Caselli, "Lisa dagli occhi blu". Ha avuto anche un piccolo ruolo di contorno in "Il gatto a nove code" di Dario Argento.

La carriera in televisione e a teatro

Congia ha inoltre partecipato alla grande stagione degli sceneggiati: "Za-bum" (1964), Scaramouche (1965), "Oliver Cromwell: Ritratto di un dittatore" (1969), "Nero Wolfe" (1971, episodio Salsicce "Mezzanotte"), "Le inchieste del commissario Maigret" (1972, episodio Maigret in pensione), "Il commissario De Vincenzi" (1974, episodio L'albergo delle tre rose), "Don Giovanni in Sicilia" (1977), Il furto della Gioconda (1978). Lunghissima la carriera in teatro, con testi di Moliere, Shakespeare, Pirandello, Goldoni, Garinei e Giovannini, per registi come Vittorio Gassman, Franco Zeffirelli, Luigi Squarzina.

Vittorio Congia doppiatore

Congia ha doppiato Ian Holm in tutta la saga "Il Signore degli anelli"/"Lo Hobbit", appunto nel ruolo di Bilbo, Chico Marx in "La guerra lampo dei Fratelli Marx" e "Una notte a Casablanca", Jeff Rawle in "Harry Potter e il calice di fuoco" e Robert Duvall in "Io sono la legge".