riccardo schicchi e eva henger

E' morto alle ore 12 Riccardo Schicchi, classe 1952 e nativo di Augusta in Sicilia, regista e produttore italiano nel mondo del porno. Muore dunque a 60 anni, lasciando due figli Mercedes (1991) e Riccardino (1995) avuti con l'attrice Eva Henger. I due si sono sposati il 9 Gennaio 1994 e, dopo qualche incomprensione, si sono separati. Schicchi soffriva di diabete, già ricoverato quest'anno a causa di un coma diabetico che gli aveva causato gravi problemi alla vista. Clemente Mimun, direttore del Tg5, racconta su Twitter come ieri Schicchi si sentisse meglio al punto da non vedere l'ora di festeggiare la maggiore età del figlio Riccardino. Purtroppo il regista non ce l'ha fatta ed è morto oggi alle 12 all'ospedale Fatebenefratelli:

Eva Henger lo avrebbe assistito fino all'ultimo, non lo avrebbe mai lasciato solo negli ultimi mesi di sofferenza. Di lui poco si è detto negli ultimi anni, ma tutti lo ricorderanno certamente per aver scoperto talenti porno come Moana Pozzi e Ilona Staller e per i film "I segreti di Moana", "Cicciolina Number One", "Cicciolina amore mio", "Fantastica Moana" etc. Schicchi iniziò come fotografo per Epoca, realizzando reportage in giro per il mondo, anche nelle zone di guerra, rischiando la pelle; poi invece decise di scommettere tutto sul mondo delle donne, dell'erotismo. Il primo seno scoperto venne mandato in onda dalla Rai nella trasmissione C'era due volte, era il 1978; sono passati quasi 35 anni ed oggi la tv non si scandalizza più di niente. La svolta nel 1983 quando fondò l'agenzia per modelli e modelle Diva Futura con Ilona Staller mentre 7 anni dopo fu uno dei fondatori del Partito dell'Amore. Con la modella ungherese Ilona Staller condusse la trasmissione radiofonica Voulez-vous coucher avec moi? sull'emittente Radio Luna nella quale si parlava anche di sessualità, argomento tabù a quel tempo; in quell'occasione nacque il soprannome Cicciolina. Nell'aprile 2006 è stato condannato in primo grado a 6 anni di carcere per associazione a delinquere, accusato di violazione della legge sull'immigrazione e di sfruttamento della prostituzione. Infine è stato arrestato, e poi scarcerato, per lo scandalo Vallettopoli.