Oliver Stone ha ricevuto il vaccino russo contro il coronavirus. Il regista americano ha dichiarato di aver chiesto espressamente una dose dello Sputnik V, meravigliandosi del fatto che non il vaccino non fosse stato considerato prima d'ora e si è detto pronto a riceverne una seconda dose nel caso ce ne fosse bisogno. Unica perplessità, seppur non manifestata dal regista, sta nel fatto che gli esperti ne hanno sconsigliato la somministrazione a persone che hanno superato i 60 anni e Oliver Stone ne ha ben 74.

Le dichiarazioni di Oliver Stone

In un'intervista rilasciata al canale russo Channel One, Stone che è in Russia per un sopralluogo presso le centrali nucleari organizzato per il suo prossimo film sui cambiamenti climatici, ha dichiarato di aver ricevuto la dose dello Sputnik V e si aspetta di ottenere dei risultati soddisfacenti: "Ho ricevuto il vaccino russo pochi giorni fa. Non so se funzionerà, ma ho sentito cose positive. Sono fiducioso. È un ottimo vaccino, non capisco perché venga ignorato in Occidente". In un'intervista rilasciata a Fanpage.it, il regista aveva dichiarato scherzosamente che nella guerra tra vaccini anti Covid.19, avrebbe scelto quello distribuito dalla Russia.

Cosa si sa sul vaccino Sputnik V

In Russia la somministrazione del vaccino è iniziata sul finire della prima settimana di dicembre e, come prevedono le norme del governo, i primi a ricevere la dose sono stati i lavoratori ad alto rischio, coloro che lavorano nell'ambito dell'istruzione e altri operatori di età compresa tra 18 e 60 anni. Il vaccino, infatti, sarebbe sconsigliato a coloro che hanno superato i 60 anni. Il vaccino Sputnik V avrebbe un’efficacia del 92% nel proteggere dal Coronavirus. Lo ha comunicato il Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif), fondo sovrano del Paese che vuole restare al passo con i produttori occidentali nella corsa al farmaco anti-Covid 19, come riportato dai media russi che citano l’account Twitter del vaccino.