Pedro Almodóvar si racconta in una intervista sincera e piena di spunti a "Vanity Fair". L'occasione è, ovviamente, il suo ventunesimo film, "Dolor y Gloria", in concorso al prossimo Festival di Cannes. È una storia autobiografica, quella di un regista anziano interpretato dal suo attore feticcio Antonio Banderas, che ricorda la sua vita e riflette su tutto il tempo passato: "Erano 15 anni che non mi guardavo indietro ed è avvenuto nuovamente perché in età matura ho avvertito una sensazione strana. La sensazione che c’era qualcosa della mia infanzia che non mi piaceva e, nonostante avessi girato su quell’età due film di stampo opposto, La mala educación e Volver, non ci avevo riflettuto abbastanza". 

Il racconto sul prete pedofilo

Una infanzia vissuta in collegio, un posto dove "c'erano moltissimi abusi, soprattutto tra i bambini più piccoli". Pedro Almodovàr racconta la sua paura di quei giorni:

Avevo 10 anni e con i miei coetanei passavo 24 ore al giorno. In camerata, di notte, ci raccontavamo le nostre esperienze. Mi ricordo di almeno venti bambini che vivevano nel collegio ed erano stati molestati. Ci provarono anche con me, ma riuscii sempre a scappare. C’era un prete che in cortile mi dava sempre la mano perché gliela baciassi. Io quella mano non l’ho mai baciata. Fuggivo. Fuggivo sempre e sotto i portici del chiostro, quando ero solo, non camminavo ma correvo. Avevamo paura.

L'accusa al Vaticano

La voce uscì dal collegio e alla fine si presero dei provvedimenti: "Cambiarono collegio ai sacerdoti mandandoli in un collegio di adolescenti. Nessuna punizione". Durissime le parole del regista sul Vaticano:

Io non so se il Papa stia attuando una rivoluzione o se non stia facendo niente. Quello che so è che non sta facendo a sufficienza. Non solo contro gli abusi, ma anche con tutto ciò che ha a che fare con la sessualità dei preti. Al Papa non è mai passato per la testa di pensare al fatto che uomini e donne sono esseri umani e hanno desideri che non si possono tagliare come si taglia il ramo di un albero. Sono sicuro che se si concedesse l’addio al celibato, il 90 per cento degli abusi scomparirebbe.