Non si placano le polemiche per lo stop a Venezia alla troupe di Stefano Accorsi. L'attore avrebbe dovuto girare alcune scene del suo film in lavorazione, le cui riprese sono iniziate il 4 novembre, approfittando dell'acqua alta su Piazza San Marco ma il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha interdetto a tutti l'accesso alla piazza. Un equivoco alla base della reazione della cittadinanza, indispettita dall'atteggiamento dell'attore di "1994". I veneziani avrebbero travisato le intenzioni di attore e troupe, tacciando la produzione di sciacallaggio, soprattutto dopo l'intervento del mondo politico a favore di questa decisione. "Ha fatto bene il sindaco", ha scritto sui social l'assessore al Sociale di Venezia Simone Venturini. Stefano Accorsi ha replicato su Facebook: "Nessuno vuole fare sciacallaggio, stiamo girando un film e saremo a Venezia fino al 12 dicembre". E, intanto, domani è prevista ancora acqua alta a Venezia.

Le parole di Stefano Accorsi

Dopo che la notizia si è diffusa, il profilo social di Stefano Accorsi è stato oggetto di dure offese e polemiche. L'attore è a Venezia a girare il film "Sei tornato" ma, come ha specificato rispondendo a più riprese nei commenti, non c'è stato nessun atto di sciacallaggio. Il malcontento dei veneziani si è fatto però sentire: "Ma vergognati!" – ha scritto un utente – "State girando un film proprio in questo momento in quel di Venezia! E state disturbando chi cerca di fare il suo lavoro e di svuotare i propri negozi dall'acqua! L'acqua è di nuovo 1.55! Fuori dalle palle". La replica di Accorsi:

Piazza San Marco non è stata chiusa per le riprese del film ma per l’acqua alta. Stiamo girando a Venezia dal 4 novembre e continueremo fino al 12 dicembre. Non stiamo facendo nessuno sciacallaggio, semplicemente non potevamo immaginare una situazione simile. Come ho già scritto essere qui in questi giorni è stato impressionante e angosciante. Stiamo semplicemente portando a termine un lavoro che era già previsto, cerchiamo di fare come tutti qui: andare avanti. Cosa dovremmo fare? Smettere di girare? E i negozianti cosa dovrebbero fare? Non aprire più i loro negozi? Ognuno qui sta lottando per fare il proprio lavoro.

Le parole della produzione

Anche Roberto Sessa di Picomedia, la produzione è poi intervenuto con una nota: "Non appena ci siamo resi conto dell’aggravarsi della situazione abbiamo deciso di interrompere volontariamente e tempestivamente la lavorazione per evitare di ostacolare eventuali interventi dell’Amministrazione locale, legati al ripristino delle condizioni di vita dei cittadini veneziani, ai quali va tutto il nostro sostegno. Tutte le nostre attività sono svolte in assoluta sicurezza e legalità e ringrazio tutte le maestranze e il cast artistico per il grande sacrificio a cui si stanno prestando. Ringrazio inoltre l’Amministrazione locale e la Film Commission di Venezia per il supporto che ci stanno dando".