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Renzo Arbore sarà a Capri con Il Pap’occhio

La pellicola ebbe un enorme successo ma anche molte grane: la stampa cattolica la attaccò duramente, causandone addirittura il sequestro per vilipendio alla religione cattolica.
A cura di Ciro Brandi
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renzo arbore

Il celebre showman porterà a Capri, in occasione del “Cine Galà”, il suo primo film come regista, “Il Pap’occhio” del 1980. La pellicola fece scandalo per i contenuti “poco ortodossi”, ma ebbe un successo enorme. Tra gli attori principali ci sono tutti gli artisti che hanno preso parte alla trasmissione televisiva cult di Rai2, “L’altra domenica”, ideata e condotta dallo stesso Arbore , tra il 1976 e il 1979. Si tratta di nomi eccellenti come Roberto Benigni, Isabella Rossellini, Andy Luotto, Diego Abatantuono, Luciano De Crescenzo, Le Sorelle Bandiera, Milly Carlucci, Mariangela Melato, Martin Scorsese.

Il film suscitò molte polemiche, soprattutto per le tematiche trattate. A Renzo Arbore appare il conterraneo Padre Gabriele, il quale gli rivela che in Vaticano hanno bisogno del suo aiuto. Infatti il “moderno” Papa Giovanni Paolo II, interpretato da Manfred Freyberger, dopo averlo visto in uno spot di una birra lo vuole come conduttore della nascente tv di Stato vaticana, con tutta la sua band di “L’altra domenica”.  Ma il Cardinale Richelieu (Graziano Giusti), bigotto e tradizionalista, è assolutamente contrario  e tenta di boicottare ilprogetto mandando gli artisti più scadenti e corrompendo un ingenuo Roberto Benigni. Ma nonostante ciò le trasmissioni iniziano, anche se sotto una cattiva stella. Infatti in aiuto di Arbore arriva il Padreterno (Luciano de Crescenzo) a bordo di una Fiat Panda , il quale fa sprofondare tutti i detrattori all’Inferno e porta Arbore e la sua compagnia su una nuvoletta  in Paradiso.

Il Pap’occhio” incassò ben cinque miliardi di lire e vinse il “Biglietto d’Oro”, il premio degli esercenti cinematografici. Come dicevamo, la pellicola ebbe non poche grane: la stampa cattolica la attaccò duramente, causandone addirittura il sequestro per vilipendio alla religione cattolica e alla persona del Papa. Il sequestro comunque decadde a causa di un’amnistia. Il film fu distribuito nuovamente nel 1998, restaurato e con scene tagliate (i monologhi di Benigni sul Cristianesimo) e all’epoca il Vaticano si espresse definendo i toni della commedia beffardi e burleschi, assolutamente non blasfemi.

Ora, a più di trent’anni dalla sua uscita, Arbore ne svelerà tutti i segreti e i retroscena al teatro del Grand Hotel Quisisana di Capri. Da non perdere!

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