"Viviamo tempi strani, e l'imbecille qui in America di certo non aiuta… Io preferisco non chiamarlo neppure ‘presidente', perché non è in grado di farlo, non ha alcun titolo. È un buffone". Robert De Niro non le manda a dire contro Donald Trump, nel corso di un'intervista a Vanity Fair. Visto di recente in "Joker"e protagonista dell'acclamato "The Irishman" di Martin Scorsese, l'attore due volte premio Oscar lancia un vero e proprio appello anti-Trump in vista delle prossime presidenziali.

Se verrà rieletto diventerà davvero pericoloso, perché a quel punto non avrà più freni. Darà la grazia a chi vuole, se la darà da solo. All'inizio pensavo avesse un minimo di buonsenso, uno straccio di nozione morale. E invece no, è totalmente amorale, non possiede una bilancia etica. Trump è un pericolo per questo Paese e per il mondo. Lo dimostra ogni giorno. Quando è stato eletto ho pensato ‘Devi dargli il beneficio del dubbio', ma è stato solo peggio di quanto potessi immaginare. Deve essere umiliato, demolito da qualcuno che abbia potere. Quelli che lui sembra rispettare devono contrastarlo e inchiodarlo alle assurdità che dice, affrontarlo nei dibattiti. Non perdonargliene una. E rimetterlo al suo posto.

Perché Trump è diventato presidente

De Niro paragona il leader della Casa Bianca a Bernie Madoff, ex banchiere di New York condannato per una delle più grandi frodi finanziarie di tutti i tempi, che lo stesso attore ha interpretato a truffa colossale, proprio da lui interpretato  ‘The Wizard of Lies". Inoltre, l'attore è convinto che Trump sia stato eletto per la sua popolarità televisiva generata da "quello stupido reality, The Apprentice":

Credo che quel programma possa aver avuto un peso, la gente non aveva molta voglia di chiedersi chi fosse veramente quest'uomo. È aria fritta, chiunque abbia un po' di buonsenso se ne vergogna. Nel Midwest la gente lo vede e pensa: ‘Ma sì, è uno a posto'. E invece è un cretino! Mai avuto interesse a incontrarlo. È un idiota. Uno che prende il telefono e chiama Forbes per spiegargli che ha un sacco di soldi. La gente è arrivata a votare uno che telefona alle riviste di gossip come se fosse l'ufficio stampa di se stesso: siamo alla follia! Ha vinto con un margine strettissimo, ma a lui interessa solo una cosa: vincere. Quanto al bene del Paese, non sa che cosa voglia dire.

La previsione di Robert De Niro

La riflessione politica di De Niro si chiude con una previsione decisamente nera per il futuro: "Quello che mi preoccupa, di uno come Trump, è che tra due o tre generazioni ci ritroveremo uno come lui ma ben più sveglio. Uno a cui riusciranno entrambe le cose, la truffa di Madoff e l’empatia con il popolo, e allora sì che ci sarà da aver paura".